La maturità spirituale arriva quando impari a stare zitto, a camminare da solo, a non lamentarti ed a ringraziare per quello che hai

La maturità spirituale arriva quando accetti di aver commesso uno sbaglio, quando impari a scusarti ed a non giocare ed azzardare con con le tue cose e con quelle degli altri.

Arriva quando percepisci che oramai non hai più bisogno di così tante cose per soddisfare le tue esigenze, quando sai che rimanere in pace con te stesso è meglio che provocare o istigare l’altro, o al posto di agire e rivoltare il coltello in ferite già rimarginate.

È quando, interiormente, diventi più selettivo, è quando hai la consapevolezza di poter contare su poche, ma essenziali, persone, con le quali riesci a mantenere un buon rapporto di amicizia senza chiedere nulla in cambio.

È quando riesci a guardarti intorno e riesci a metterti nei panni delle altre persone, senza giudicare il loro dolore, così come non vuoi che si giudichi il tuo. È quando riesci a non interferire con le decisioni di nessuno ed impari a digerire i conflitti della vita con più tranquillità, essendo anche capace di recuperarti da essi.

È quando riesci a capire che non hai bisogno di avere una casa piena, non hai bisogno di tanto rumore, perché rimanendo da solo riesci a riflettere su ciò che provi, su ciò che hai provato e su ciò che non vuoi più provare.

È quando non devi andare da un posto all’altro cercando di trovare la tranquillità interiore. È quando riesci a perfezionarti eliminando tutto ciò di cui non hai bisogno, è quando riesci a sentirti più sicuro di te stesso ed a non credere più a certe persone che cercano solo di spezzarti il cuore, o di impossessarsi di ciò che non gli appartiene dando in cambio solo sofferenza.

È quando riesci a sperare per coloro che ne hanno più bisogno e per chi ha l’anima malata, è quando speri che tutti possano stare bene, anche se, forse, sono i primi a non volerlo.

È quando ti rendi conto che camminare a piedi scalzi, o avere una valigia vuota, a volte, è la cosa che ti fa sentire più libero. È quando capisci perché oggi il sole non si è presentato e la giornata è rimasta nuvolosa, ma continui a credere che domani potrà essere un giorno migliore e che avrai sempre una possibilità per superarti e per guarire dalle ferite.

La maturità spirituale è quando impari a rimanere in silenzio, ad allontanarti, a non aggredirti e a non aggredire.

È quando capisci che aprire le porte alla positività è meglio che affogare nel dolore o nella discordia. La maturità arriva con gli alti ed i bassi, quando si riesce a capire come rimanere nel mezzo. Arriva quando si ha la sensazione che non esiste superiorità, ma esiste solo l’umiltà di chi ha bisogno di rimanere con uno sguardo attento, che ha senitmenti onesti e l’obbligo di prendersi maggior cura di se stesso, di modo da avere la forza di aiutare anche chi ha bisogno di una mano.

La maturità spirituale arriva quando non bisogna più vivere nell’apprensione, quando non è più necessario cammuffare la verità, quando si riesce ad accettare la propria condizione, qualunque essa sia.

rustock / 123RF Archivio Fotografico

È quando apri la porta, ma non per lamentarti o per cercare discordia, bensì per ringraziare per tutto ciò che hai.

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