La adottarono pensando che fosse una bambina. Ma hanno scoperto che si trattava di una psicopatica di 19 anni che voleva ucciderli

Una famiglia che decide in far entrare un nuovo membro nella propria casa, pensa sempre al meglio, poiché strapperà dalla solitudine un bimbo che vive in un orfanotrofio per dargli cure e amore. Però, nessuno immaginerebbe mai di finire per essere il protagonista di una storia terrificante che potrebbe sembrare la trama del film “Orphan”.

Kristine y Michael Barnett, nel 2010, adottarono Natalia Grace, di 6 anni a Lafayette, nello stato dell’Indiana. La piccola affetta da nanismo proveniva dall’Ucraina e affermava di essere molto felice insieme ai suoi nuovi genitori statunitensi. Ma, ben presto, il tutto si è rivelato essere una menzogna, perché è risultato che Natalia era una donna di 19 anni con problemi psichiatrici, la quale si faceva passare per una bambina. Kristine e Michael hanno affermato che ha anche tentato di ucciderli.

Per anni, hanno vissuto con la minaccia costante di poter essere pugnalati nel sonno. Kristine ha raccontato al Daily Mail che venne spinta da Natalia contro una recinzione elettrica e che le versò anche della candeggina nel caffè, con l’intento di ucciderla.

Non potevamo dormire tranquilli. Dovevamo nascondere tutti gli oggetti appuntiti e affilati. Una volta la vidi versare dei prodotti chimici, come candeggina e detergente per vetri nel mio caffè e le chiesi cosa stesse facendo, lei semplicemente mi rispose che stava cercando di avvelenarmi“.

Dopo i primi sospetti della madre, fecero sottoporre la piccola ad esami e visite mediche, i quali confermarono che, in realtà, Natalia non era tanto piccola come poteva sembrare, ma era in realtà una donna a tutti gli effetti. Aveva il ciclo mestruale, aveva tutti i denti presenti in una persona adulta e nel tempo che era rimasta insieme alla famiglia non era cresciuta nemmeno di un centimetro, cosa che sarebbe successa anche in un bambino affetto da nanismo. Inoltre, le diagnosticarono anche un disturbo psicologico grave che compare solamente nelle persone adulte.

Kristine racconta che la vita insieme a lei era impossibile, poiché saltava dalle auto in movimento, sporcava vetri e specchi con il sangue e faceva tante altre cose che un bambino di quell’età non potrebbe nemmeno immaginare.

Dopo vari ricoveri in ospedale per via di atteggiamenti sempre più strani, Natalia ha confessato di avere in realtà 19 anni. Nel 2012, la famiglia chiese di far correggere l’età anagrafica della figlia di modo potesse ricevere delle cure adeguate. Da lì, Natalia venne considerata da tutti un’adulta responsabile per se stessa, ma, nonostante questo, Kristine e Michael la aiutarono ad iscriversi al college per poter studiare.

L’anno successivo la famiglia si trasferì in Canada per avvicinarsi all’università di uno degli altri figli, lasciando Natalia in Florida nella casa dove abitavano e da quel momento si interruppero i contatti tra di loro.

Nel frattempo i coniugi si sono separati, ma Natalia non ha accettato il trasferimento della propria famiglia adottiva e li ha denunciati alla polizia per abbandono di minore. Di fatto, le forze dell’ordine affermano di avere in mano altri documenti medici che affermano che Natalia ha in realtà 8 anni.

Sia Michael che Kristine si sono difesi dicendo che non lei non è l’innocente bambina che sembra e che ha cercato di ucciderli più di una volta.

I media mi stanno dipingendo come se fossi una molestatrice, ma non esiste nessuna bambina“, afferma la donna.

Kristine e Michael, nonostante tutto, sono stati arrestati lo scorso 18 settembre, ma sono già stati rilasciati su cauzione.

Kristine afferma tristemente: “Doveva trattarsi solamente di un gesto d’amore e quando porti un bambino nella tua casa, pensi che sia un bambino. Essere accusati di tutto questo è assurdo e orribile“.

Potrebbe interessarti Muore il nonno di Paris Hilton e lascia solo il 3% della sua fortuna alla propria famiglia

Cosa ne pensi della storia di questa famiglia? Lasciaci un commento e condividi il contenuto sul tuo diario così che anche i tuoi amici possano leggerla. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

Se hai una storia da raccontare, scrivi a info@curiosandosimpara.com

Curiosandosimpara.com è presente anche su Google News, se vuoi rimanere sempre aggiornato con le nostre notizie SEGUICI QUI

1K Condivisioni

Cosa ne pensi?


Potrebbe interessarti:
<
>