L’iceberg gigante alla fine si è staccato, ecco quali potrebbero essere le conseguenze sul pianeta

Alcuni mesi fa era stato annunciato ed ora, purtroppo, è realmente accaduto.

Dalla piattaforma di ghiaccio antartica Larsen C, si è staccato un iceberg di dimensioni enormi, pare che la grande montagna di ghiaccio misuri ben 5,8 mila chilometri quadrati che sono pari ad un’area grande tanto quanto l’intera Liguria.

Si tratta, di fatto, di uno dei più grandi iceberg tabellari, ovvero ampi e piatti, mai registrati fino ad ora e questo dato desta molte preoccupazioni tra gli esperti. Tutte le informazioni riguardanti l’enorme iceberg sono state rilevate dai satelliti Cryosat e Sentinel-1 dell’ESA. Le misurazioni sono state effettuate con l’utilizzo di un altimetro radar, le quali hanno rivelato che l’iceberg è grande tra il 9 ed il 12% delle dimensioni totali di Larsen C, che lo spessore sopra il livello dell’oceano è di circa 190 metri e che sott’acqua potrebbe raggiungere addirittura i 210 metri.

Il satellite Earth Explorer CryoSat dell’ESA

Sono stati misurati all’incirca 1155 chilometri cubi di ghiaccio che, trasformati in acqua, riuscirebbero a riempire oltre 460 milioni di piscine olimpiche.

Molto probabilmente, dovuto alla forza delle correnti oceaniche, questo grande ammasso di ghiaccio si dirigerà verso nord, potrebbe spingersi verso le Isole Falkland, un arcipelago che si trova nell’Oceano Atlantico meridionale. Questo potrebbe essere un pericolo per le navi che sono di passaggio in quella zona.

Il tracciato dei percorsi degli iceberg dal 1999 al 2010

Oltre a questo rischio, esiste la possibilità che sciogliendosi possa rilasciare talmente tanta acqua fredda da arrivare ad alterare le condizioni climatiche di quella zona e, chiaramente, potrebbe conseguirne l’innalzamento del livello degli oceani.

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