La Torre di Pisa pende, ed è pure curva come una banana
La Torre di Pisa non pende soltanto: è anche curva. L’hanno piegata apposta i muratori del Medioevo, mentre cercavano di raddrizzarla.
La curiosità è sintomo d'intelligenza
Episodi, persone e luoghi che hanno lasciato un segno, raccontati con i documenti in mano.
Schede: Conclave · Leone X · Malaria · Tomba di Dante · Giovanni Battista Belzoni · Vomitorium
Episodi, persone e luoghi che hanno lasciato un segno, raccontati con i documenti in mano.
La Torre di Pisa non pende soltanto: è anche curva. L’hanno piegata apposta i muratori del Medioevo, mentre cercavano di raddrizzarla.
Un ispettore egizio annotava ogni viaggio delle pietre per la Grande Piramide. Il suo diario di bordo è il papiro scritto più antico che abbiamo.
Le gondole sono nere per una legge contro il lusso, ma nel testo la parola «nero» non compare: cosa vietava davvero la Serenissima
Nessun romano ha mai scritto che il pollice in giù condannasse il gladiatore: quella scena l’ha dipinta un francese dell’Ottocento.
La frase più famosa della regina era già scritta quando lei era una bambina a Vienna. E dietro c’è un filosofo timido e una bottiglia di vino.
Colombo non voleva dimostrare che la Terra era rotonda: lo sapevano tutti. Il Medioevo terrapiattista l’ha inventato uno scrittore dell’Ottocento.
Per eleggere un papa ci vollero quasi tre anni: alla fine i viterbesi chiusero a chiave i cardinali e tolsero il tetto. Così nacque il conclave.
Quasi quattromila anni fa i Sumeri incisero sull’argilla una battuta su una sposa e un peto. Era un compito di scuola, e fa ridere ancora.
Un chierico firmò e datò il libro che stava copiando: grazie a lui sappiamo che la biblioteca di Verona è aperta da quindici secoli
Fino al 1981 a Roma e Milano le lettere urgenti correvano sottoterra, spinte dall’aria dentro i tubi: come funzionava la posta pneumatica
La chiave che usi ogni giorno nasconde un trucco inventato nell’antico Egitto, e un americano dimostrò che nessuna serratura è davvero imbattibile.
Ogni giorno a mezzogiorno un cannone spara dal Gianicolo: per decenni a dargli il via è stata una palla di vimini sul tetto di una chiesa
Lunedì è il giorno della Luna, martedì di Marte. Ma l’ordine dei giorni non segue il cielo: lo decidevano le ore, una per pianeta.
Gli inglesi temono il 13, noi il 17. Colpa di un anagramma latino inciso sulle tombe e di una foresta dove Roma perse tre legioni.
Le lancette copiano l’ombra delle meridiane. Ma nel Duomo di Firenze c’è un orologio di Paolo Uccello che gira al contrario.
Nel 1940 quattro ragazzi si calarono in una buca cercando un tesoro. Trovarono una grotta dipinta alla fine dell’era glaciale. E il cane?
Era un forzuto da circo figlio di un barbiere padovano. Finì in Egitto, aprì una piramide e ci lasciò il suo nome sulla parete.
I frati di Ravenna sfilarono le ossa di Dante da un buco nel muro per non darle a Firenze. Le ritrovò un muratore che non sapeva leggere.
Per quasi quarant’anni le Olimpiadi hanno premiato pittori, scultori e poeti con medaglie vere: un oro finì anche a uno scultore di Bologna.
Nei muri dei palazzi di Firenze ci sono sportelli grandi quanto un fiasco. Per secoli da lì passavano il vino e le monete, senza toccarsi.