Almanacco del 10 settembre 2026: santo, ricorrenze e accadde oggi

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Santo del giorno, ricorrenze e accadde oggi. Questa pagina viene aggiornata ogni giorno.

Il santo del 10 settembre 2026

Oggi la Chiesa ricorda san Nicola da Tolentino, sacerdote agostiniano. Nacque intorno al 1245 a Sant’Angelo in Pontano, nelle Marche, entrò tra gli Eremitani di Sant’Agostino e dal 1275 non si mosse più da Tolentino: trent’anni di prediche, confessioni e visite ai malati nella stessa città, fino alla morte il 10 settembre 1305. Il processo di canonizzazione fu aperto da Giovanni XXII nel 1325, ma la proclamazione arrivò soltanto nel 1446, con Eugenio IV.

Il dettaglio meno noto riguarda il pane. La tradizione racconta che Nicola, gravemente malato, ricevette dalla Vergine l’indicazione di chiedere un pezzo di pane in elemosina e di mangiarlo inzuppato nell’acqua; guarito, cominciò a distribuirlo lui stesso ai malati che visitava. Da lì nascono i panini benedetti di san Nicola, che il santuario di Tolentino prepara ancora oggi con sola acqua e farina di grano, senza lievito, e spedisce a chi li chiede. Nella basilica c’è anche una Cappella delle Sante Braccia, riorganizzata dal 1670 per contenere i pellegrini che arrivavano a venerare le reliquie.

Ricorrenze e giornate

Il 10 settembre è la Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio. La prima edizione si tenne a Stoccolma il 10 settembre 2003, per iniziativa della International Association for Suicide Prevention insieme all’Organizzazione mondiale della sanità, che l’anno successivo la fece propria. L’obiettivo dichiarato è duplice: ricordare che il suicidio si può prevenire e ridurre lo stigma che impedisce di parlarne. In Italia la linea di ascolto di Telefono Amico risponde al numero 02 2327 2327, dal 1° settembre 2026 attiva 24 ore su 24 tutti i giorni.

Accadde oggi

La curiosità del giorno

La maratona vinta da Bikila nel 1960 fu l’unica della storia olimpica corsa quasi tutta al tramonto e al buio. La partenza venne fissata alle 17.30 dal Campidoglio per evitare il caldo di settembre, e l’arrivo all’Arco di Costantino era previsto dopo il calare del sole: centinaia di soldati italiani illuminarono con le torce gli ultimi chilometri, fra i sampietrini dell’Appia Antica e i ruderi. Fu all’altezza dell’obelisco di Axum, portato a Roma dall’Etiopia nel 1937 e restituito nel 2005, che l’etiope allungò il passo e staccò il marocchino Rhadi Ben Abdesselem.

Aggiornato il 10 settembre 2026. Testo preparato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale sotto la responsabilità editoriale di Andrea Bertolotti.