Artusi lasciò il suo ricettario alla governante e al cuoco
Il libro di cucina più amato d’Italia nacque da una fuga, fu rifiutato da tutti e finì in eredità a chi lo aveva cucinato.
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Il libro di cucina più amato d’Italia nacque da una fuga, fu rifiutato da tutti e finì in eredità a chi lo aveva cucinato.
Colombo non voleva dimostrare che la Terra era rotonda: lo sapevano tutti. Il Medioevo terrapiattista l’ha inventato uno scrittore dell’Ottocento.
Si pensava che il picchio avesse un ammortizzatore nel cranio. Non ce l’ha: la sua testa è un martello, e a salvarlo è un cervello minuscolo.
Lo stormo a V è un autostop sull’aria: ogni uccello sfrutta la scia del vicino. E in testa si fanno i turni, con una precisione da far invidia.
Il mondo è pieno di deserti, ma per il calcestruzzo si scava nei fiumi: colpa del vento, che ha dato ai granelli la forma sbagliata.
Il rilevatore di fumo sul soffitto sente l’incendio grazie a un pizzico di americio: come funziona e perché trilla sempre di notte.
Quel triangolino vicino all’icona della pompa ti dice da che lato è il tappo. L’ha inventato un designer Ford dopo un pieno sotto la pioggia.
Le fettuccine Alfredo nascono a Roma per una neomamma che non mangiava, poi due divi di Hollywood le portarono in America. E lì arrivò la panna.
Per eleggere un papa ci vollero quasi tre anni: alla fine i viterbesi chiusero a chiave i cardinali e tolsero il tetto. Così nacque il conclave.
Quasi quattromila anni fa i Sumeri incisero sull’argilla una battuta su una sposa e un peto. Era un compito di scuola, e fa ridere ancora.
L’ape non muore ogni volta che punge: solo quando incontra la pelle di un mammifero. E il segnale d’allarme che lascia profuma di banana.
Il berretto non trattiene metà del calore del corpo: il mito nasce da un vecchio esperimento militare con tutto coperto tranne la testa.
Chi ha visto un corpo dopo qualche giorno giura che unghie e barba sono cresciute. Non è così: il trucco lo fa la pelle, e si spiega in due righe.
Quei giri a vuoto all’inizio del lavaggio sono la lavatrice che pesa il bucato senza bilancia, e per questo il display cambia idea.
A Bronte, nell’anno senza raccolto, i contadini tolgono a mano le gemme ai pistacchi: perché far riposare un albero conviene a tutti.
Noci e pistacchi li trovi col guscio, gli anacardi mai: dentro quel guscio c’è un parente dell’edera velenosa. E il frutto vero è un altro.
Un chierico firmò e datò il libro che stava copiando: grazie a lui sappiamo che la biblioteca di Verona è aperta da quindici secoli
Un lupo sloveno attraversò le Alpi d’inverno e sopra Verona trovò una lupa italiana. I giornali la chiamarono subito Giulietta
Arrivò a Roma da cucciolo, spruzzò d’acqua il papa e diventò la star della città. Riposa ancora oggi sotto un cortile del Vaticano.
La pioggia vera non ha la punta: le gocce piccole sono palline, quelle grandi panini schiacciati. E un contadino lo misurò con la farina.