A Firenze il vino usciva da una porticina nel muro
Nei muri dei palazzi di Firenze ci sono sportelli grandi quanto un fiasco. Per secoli da lì passavano il vino e le monete, senza toccarsi.
La curiosità è sintomo d'intelligenza
Curiosando si impara è la rivista online che racconta ogni giorno il mondo attraverso curiosità, scienza, storia, natura, tecnologia, cultura e viaggi. Articoli verificati, scritti in modo chiaro, pensati per chi ama scoprire come funzionano le cose e imparare qualcosa di nuovo ogni giorno.
Sfoglia gli ultimi articoli qui sotto oppure esplora le sezioni dedicate a curiosità, scienza, storia e cultura.
Nei muri dei palazzi di Firenze ci sono sportelli grandi quanto un fiasco. Per secoli da lì passavano il vino e le monete, senza toccarsi.
Apre le ali quanto una mano e vola nei frutteti italiani a maggio. Ma esce dal bozzolo senza una bocca che funzioni: ha pochi giorni e un compito solo.
Amburgo, 1669: un alchimista bolle barili di urina sperando di farne oro. Quello che resta in fondo alla storta brilla al buio da solo.
Per mezzo secolo un professore aspettò di veder cadere una goccia di pece. Non ci riuscì mai, e a Brisbane quell’imbuto gocciola ancora.
Lo swipe che chiude tutte le app aperte non allunga la carica del telefono: la accorcia. Il mito nasce da telefoni che non esistono più.
Prendi uno spaghetto e piegalo: i pezzi saranno tre o quattro, mai due. Un premio Nobel ci provò per ore in cucina e si arrese.
Bevi un bicchiere d’acqua dopo un piatto di carciofi e giureresti che è zuccherata. Non è suggestione: è una molecola che ti spegne la lingua.
Fino all’Ottocento ci si svegliava nel mezzo della notte e si restava alzati un’ora: si chiamava primo sonno, poi veniva il secondo.
La coda non si strappa: è la lucertola a lasciarla andare, lungo linee di rottura che ha già dentro le vertebre. E poi continua a muoversi.
Quando si posa infila sotto il guscio ali più lunghe del suo corpo. Ci riesce in meno di due secondi, e il trucco sta tutto nelle pieghe.
Joy Milne capì che il marito era malato dodici anni prima dei medici, e lo capì dal naso. Poi un test con dodici magliette le diede ragione.
Nel 1995 un programmatore mise all’asta un puntatore laser che non funzionava. Qualcuno lo comprò davvero, e per anni nessuno seppe chi fosse.
Nel 1991 a Cambridge due informatici puntarono una telecamera su una caffettiera per non salire le scale a vuoto. Cosi nacque la webcam.
Quei puntini bianchi che croccano sotto i denti non sono sale: raccontano quanti anni ha la forma, e devono il nome al formaggio stesso.
Nessun documento medievale le nomina e i musei hanno corretto i cataloghi: il mutandone di ferro del cavaliere crociato non è mai esistito.
Il vomitorium esisteva davvero, ma era l’uscita dell’anfiteatro. La stanza per vomitare l’ha inventata un turista inglese a Roma.
Zampe che tamburellano sull’erba di un parco: non è un tic nervoso, è un trucco antico per convincere i lombrichi a uscire da soli.
Quel rumore secco non arriva dalle ossa: dentro l’articolazione si apre di colpo una bolla. Qualcuno l’ha filmata mentre nasceva.
Stringi delle monete e annusati il palmo: quell’odore di ferro non arriva dal metallo. Arriva dalla tua pelle, ed è lo stesso del sangue.
Miliardi di persone hanno fissato la stessa collina d’erba senza sapere dove fosse: chi l’ha fotografata e perché oggi non si vede più così.