I cani si affrettano ad aiutare il padrone quando piange, a rivelarlo è uno studio

Uno studio ha rivelato che i cani si muovono più velocemente per stare con i loro padroni se stanno piangendo, questa scoperta è un “primo passo interessante” per capire il comportamento dei cani. Hai mai notato che il tuo cane si avvicina a te quando stai piangendo? Ti è capitato di vedere il tuo cane avvicinarsi ad una persona estranea che piange? Un nuovo studio ha suggerito che i cani non solo notano quando una persona è arrabbiata o triste, ma possono anche accorrere in suo aiuto.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Learning & Behaviour, ha mostrato che i cani tendono a muoversi più velocemente per raggiungere il padrone appena avvertono rumori di pianto. Lo studio si è basato su 34 cani e i loro padroni, ovviamente, non c’è modo di determinare esattamente cosa stessero pensando o quali potessero essere le loro motivazioni, eppure le scoperte potrebbero aiutare a spianare la strada per una migliore valutazione di ciò che influenza i cani, in particolare i cani guida, nell’aiutare i loro compagni umani nei momenti di bisogno. “È davvero bello per noi sapere che i cani sono così sensibili agli stati emotivi umani”, ha affermato Emily Sanford, una studentessa laureata in scienze psicologiche alla Johns Hopkins University e co-autrice dello studio.

I padroni e i loro cani, sono stati divisi in due gruppi. Uno alla volta, i cani sono stati messi in una stanza rettangolare adiacente ad una stanzetta più piccola, dove i loro proprietari erano seduti dietro ad una porta trasparente, come se fossero intrappolati. I cani potevano vedere e sentire il proprio padrone attraverso il plexiglas. Dopodiché, è stato chiesto ai padroni di un gruppo di chiedere “aiuto” in modo disperato ad intervalli di 15 secondi e di emettere suoni di pianto, mentre ai padroni dell’altro gruppo è stato chiesto di canticchiare e di chiedere “aiuto” con un tono di voce normale sempre ogni 15 secondi. La porta era chiusa con tre magneti, di modo che fosse facile per i cani aprirla con il muso o con le zampe.

I ricercatori hanno potuto osservare che ben 9 cani appartenenti al gruppo di persone dove c’era il padrone che chiedeva aiuto canticchiando hanno aperto la porta, mentre solo 7 del gruppo che chiedeva aiuto in lacrime. La differenza significativa è stata nella velocità con cui hanno aperto la porta.

I cani appartenenti al gruppo del padrone che fingeva di piangere hanno aperto la porta in 23,43 secondi, quelli che invece appartenevano al gruppo del padrone che stava canticchiando hanno impiegato più tempo: 95,89 secondi. Non è emersa alcuna differenza significativa nel modo in cui i cani hanno risposto al richiamo in base all’età o alla razza, o se fosse un cane addestrato per le operazioni di soccorso o terapia; dei 34 cani, 16 erano certificati come cani da terapia a livello nazionale.

Questo studio si è basato sulle abilità cognitive ed emotive dei cani, i ricercatori durante l’esperimento hanno misurato la variabilità della frequenza cardiaca e i segni comportamentali di ciascun animale per misurare la propria risposta allo stress. In questo modo, hanno potuto rilevare che i cani con uno stato d’ansia maggiore provocato dalla situazione, sono stati quelli che non sono riusciti ad intervenire per aiutare il proprio amico umano e, probabilmente, questo è il motivo per cui sono stati meno gli animali che hanno aperto la porta quando il proprio padrone stava piangendo, rispetto agli altri.

Questo studio, concludono gli autori, contribuisce a spiegare la psicologia del cane e il motivo per cui questi animali siano così fedeli all’uomo e in grado di aiutarlo in situazioni di pericolo. La cosa che è particolarmente interessante è che questo studio si allinea con una ricerca precedente fatta sugli esseri umani, la quale ha dimostrato che anche gli umani sono più propensi ad aiutare gli altri se non sono troppo stressati dalla situazione.

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