Una neomamma ci mette sei anni per recuperare le ore di sonno

Uno studio realizzato di recente ha affermato che le donne ci impiegano approssimativamente sei anni per recuperare le ore di sonno perse con l’arrivo del loro primo figlio.

Tra le neomamme esistono alcune domande frequenti come per esempio “come faccio a far addormentare il bambino?”, oppure “come faccio per farlo dormire più a lungo?”. Molte volte questa sembra essere una missione impossibile, soprattuto durante i primi giorni, le prime settimane, ma anche i primi mesi del neonato.

Di fatto, non esiste una regola o una strategia stabilita per poterci riuscire, poiché tutti i bambini sono diversi e questo dipenderà solamente dal piccolo. Per questo motivo, il sito web “Owler Baby Care” ha deciso di indagare su quante ore di sonno ininterrotto riescono ad avere i genitori durante la notte e sono arrivati alla conclusione che sono solo tre!

Oltre a questo, uno studio realizzato dall’Università di Oxford insieme alla Sleep Research Society, ha scoperto che il punto più basso di riposo viene raggiunto dai genitori nei primi tre mesi dopo la nascita del bambino. Come se questo non bastasse, si è scoperto che anche dopo sei anni i genitori non hanno ancora recuperato completamente il sonno.

Un altro fattore molto rilevante è che le donne sperimentano una riduzione media del sonno che arriva fino a 62 minuti a notte, mentre gli uomini perdono solo 13 minuti. L’allattamento al seno è uno dei principali fattori nella differenza del sonno tra i genitori.

Dopo sei anni, le madri continuano a dormire 20 minuti in meno rispetto a quando il bambino non era ancora nato.

Secondo il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Warwick, anche se avere dei figli è un importante motivo di gioia, è possibile che l’eccesso di responsabilità sia la causa di periodi di sonno più brevi e che possa influire sulla diminuzione della qualità del sonno per ben sei anni.

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