La finta bella vita che molte persone sentono il bisogno di mostrare

Negli ultimi anni, purtroppo, sono sempre di più le persone che finiscono per perdersi dietro alle loro stesse finte esistenze. Con la preoccupazione di apparire sempre migliori di ciò che si è e con l’intento di ostentare anche quello che non si ha, alla fine, si perde il vero senso della realtà ed è molto difficile riuscire a tornare indietro.

Si tratta di piccole illusioni che nascono dal desiderio di poter raggiungere il successo degli altri. Ma, di fatto, non è facile conoscere la vera situazione di qualcuno, perché dietro ad una bella foto postata sui social network, potrebbe esserci una maschera che cela un’anima ferita e che cerca solo un po’ di forza.

Esiste una correlazione tra i social network e le illusioni. Potrebbe sembrare assurdo, ma, la maggior parte delle volte, si pubblica solo quello che si vuole far vedere agli altri, quello che si vorrebbe essere e che spesso non si è. Non sempre si mostra la verità. Pose e filtri per ottenere l’immagine perfetta. Si è talmente alla ricerca dell’approvazione altrui che si dipinge un quadro che deforma la realtà.

Molto spesso un’immagine, un video o una frase, non sono quello che sembrano. La malsana ricerca dei “Mi piace” è in grado di trasformare talenti e qualità in ostaggi di bugie e finzioni.

Quando ci si ritrova in questo turbinio, si arriva ad un punto in cui i post degli altri diventano una vera e propria provocazione e si vuole mostrare di essere sempre meglio. Ma ormai cambiare l’aspetto fisico non è più sufficiente e si finge di avere anche una vita diversa da quella che si ha.

La società apprezza sempre la proiezione di un’immagine vittoriosa, c’è una maggiore accettazione.

I profili sono perfetti, le persone sono felici, le foto sono belle, il cibo è squisito, i selfie sono straordinari, le feste sono eleganti, gli amici sono sorridenti, le famiglie sono allegre, i lavori sono eccellenti, i vestiti sono costosi e i viaggi sono indimenticabili, insomma, si tratta della migliore vita che chiunque potrebbe desiderare. I consensi che si ricevono creano una sorta di circolo vizioso che tende a ripetersi e a non finire mai.

Quando è vero, quando si vive e si ha relamente questa vita, è troppo bella per essere mostrata interamente.

Di fatto, se si vuole lavorare sul proprio marketing personale è bene mostrare, ma senza esagerare. Il pericolo nasce quando si presenta agli altri un montaggio della propria vita, una maschera, un falso. A questo punto si corre il rischio di essere scoperti e che il castello di carte costruito con tanto impegno possa cadere in un batter d’occhio. Il piacere può trasformarsi in dolore, la soddisfazione in amarezza, gli applausi in fischi, la bellezza in vergogna e i sorrisi in lacrime.

È complicato pensare che, al giorno d’oggi, i livelli di felicità e di successo delle persone possano essere calcolati dal numero di “Mi piace” ricevuti, spesso anche da individui che non si conoscono nemmeno.

La vita non ci spinge ad essere perfetti, ma la società sì. Questa sottile linea che separa il confine tra reale e virtuale ci porta a riflettere su ciò che facciamo e su quanta rivalità possiamo avere nei confronti degli altri. È come se la felicità interiore fosse migliore se le altre persone potessero vederla. È come se la felicità degli altri fosse qualcosa di cui essere invidiosi.

A volte può capitare di sentirsi insufficienti o di non sentirsi all’altezza. Ma se ci si lascia trasportare da queste emozioni pensando di nascondere le proprie verità per adattarle al mondo, bisogna sapere che, a lungo termine, nulla di tutto questo potrà portare gioie, consensi o successi.

È vero, dobbiamo accettare chi siamo, ma questo non vuole dire che non dobbiamo cercare di miglioraci. Lo dobbiamo fare sempre e solo per noi stessi e per le persone che ci amano, non per piacere a qualcuno che non ci conosce nemmeno; alla base deve sempre esserci una vera ispirazione o motivazione.

Non lasciamo che la vanità e l’ego ci impediscano di percorrere la strada della verità. E anche se questa non ci permette di ricevere elogi o consensi, dentro di noi sappiamo che è l’unica cosa che conta e che la felicità si trova dentro ad un’anima nobile e sicura.

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