Case ecologiche per poche centinaia di euro: l’incredibile tecnica del superadobe

Si tratta di un modo economico, sostenibile e meraviglioso per realizzare il sogno di costruire la propria casa.

Per molte persone la parola “superadobe” potrebbe sembrare un po’ strana, ma si tratta di una tecnica di costruzione sviluppata negli anni ’70 dall’architetto iraniano Nader Khalili, il quale si era prefissato l’obiettivo di creare delle alternative a basso costo, resistenti e a zero impatto ambientale.

Il superadobe è un metodo di costruzione basato su sacchi di terra. I sacchi vengono impilati l’uno sopra l’altro e con l’aiuto di altri strumenti; l’architetto Nader Khalili di Calearth è stato il pioniere di questa idea o di questo modo di costruire innovativo.

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L’uomo è riuscito a combinare l’architettura tradizionale della terra con gli standard internazionali di sicurezza e con i requisiti sismici californiani.

Questo rivoluzionario sistema è stato pubblicato dalla NASA, approvato dalle Nazioni Unite e ne hanno parlato i media di tutto il mondo, oltre ad aver ricevuto il prestigioso premio Aga Khan per l’architettura nel 2004.

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Tutto questo si è ottenuto dopo anni di studi e di prove pratiche delle tecniche di costruzione in terra; Nader, ispirato dall’architettura tradizionale dei deserti dell’Iran, ha fatto in modo di rivederla in chiave moderna e di renderla semplice perché chiunque possa costruire.

La terra è il materiale più ecologico, abbondante e duraturo che esiste, inoltre si può trovare ovunque. Milioni di persone nel mondo non dispongono di una casa, o le loro case sono fragili e crollano facilmente, con il mio sistema questo non accadrebbe“, affermava Khalili.

Chi era Nader Khalili?

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Nader Khalili è nato in Iran. Nel 1970 si è laureato in architettura in California e dal 1975 si è dedicato allo sviluppo del terzo mondo.

L’uomo raccontò che: “Quell’anno mio figlio mi disse che i suoi amici giocavano per vedere chi correva più veloce e lui non aveva mai vinto, così venne da me e affermò di voler correre da solo. Quelle parole mi fecero pensare molto e arrivai alla conclusione che se corri tutto il tempo dietro agli altri non puoi mai sviluppare il tuo potenziale o le tue capacità“.

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È così che Nader Khalili ha smesso di progettare grattacieli, ha chiuso i suoi uffici a Teheran e a Los Angeles, ha acquistato una moto ed è fuggito nel deserto dell’Iran, dove ha trovato l’ispirazione per le case che voleva costruire. Le case del futuro hanno la loro origine in un metodo molto antico ispirato alle tradizionali costruzioni del deserto.

Come applicare la tecnica del superadobe

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La tecnica del superadobe può essere utilizzata per costruire qualsiasi tipo di alloggio. Ad oggi, la sua applicazione più diffusa è stata quella dei campi profughi nelle zone colpite da terremoti.

L’architetto sosteneva con orgoglio che: “Il costo di una tenda, che è il sistema più comune per queste situazioni, è superiore a quello di una casa-rifugio costruita con il metodo superadobe che si aggira intorno ai 200 dollari“.

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Cal-Earth, l’azienda fondata dall’architetto, afferma che con questa tecnica chiunque può costruire la propria casa, poiché hanno studiato per molti anni il metodo migliore per rendere il processo più pratico e semplice possibile, senza la necessità di sollevare pesi o di utilizzare attrezzature specifiche e costose. Sul sito dicono che è possibile costruire in gruppo, ma anche da soli.

Resistenza

Questa tecnologia rende le costruzioni molto resistenti, possono sopportare terremoti, maremoti e uragani. Di fatto, hanno superato i test sul codice sismico della California e hanno resistito a un terremoto di magnitudo 7.6 in Nepal.

Proprietà termiche

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Non esiste un miglior isolante della terra, la stessa fornisce sia l’isolamento dal freddo che la resistenza al calore, mantenendo una temperatura regolare.

Ridotti costi di costruzione

La materia prima è la terra e si può trovare in qualsiasi luogo, mentre i sacchi di polipropilene che servono per contenerla sono abbastanza economici. Ma chiaramente i costi dipendono molto dalla grandezza della struttura e se si ha bisogno o meno di aiuto per la manodopera. C’è chi stima che il costo di una casetta di poco più di 35 mq può andare dai 1800 ai 4000 euro.

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