“Italiano figlio di p… hai il coronavirus” e viene aggredito da stranieri a Tenerife, ma riesce ad avere la meglio

L’apprensione e la paura in questi giorni di emergenza per tutta la nostra nazione, soprattutto ora che il presidente Conte ha dichiarato la “zona di protezione” per l’intera Italia, ha toccato anche chi è espatriato. Chiaramente, tutti sono preoccupati ed in continuo contatto con i propri cari e seguono le notizie che arrivano dal bel paese.

Anche in altre nazioni europee inizia ed esserci tra gli abitanti una discreta paura del contagio da coronavirus, tuttavia, in molti lo stanno ancora prendendo troppo sottogamba, mentre altri imputano a noi italiani la colpa di questa diffusione.

Chiaramente, e per fortuna, si tratta solamente di una piccola parte di persone, probabilmente, tra le meno informate su questo problema mondiale e che anche in altre occasioni avrebbero agito allo stesso modo. Purtroppo, anche un nostro connazionale, Jacopo M., che vive sull’isola di Tenerife che si trova nell’arcipelago delle isole Canarie, in Spagna, ha avuto un’esperienza di questo tipo.

Jacopo M. stava facendo stretching in un parco che si trova in una nota località del sud di Tenerife, quando, ad un certo punto, è stato avvicinato da tre ragazzi (di cui non ha identificato il paese di provenienza, ma dubita che si trattasse di spagnoli) di circa vent’anni, i quali gli hanno chiesto una sigaretta. I tre, una volta intuita la nazionalità di provenienza del loro interlocutore, hanno cominciato ad insultarlo e ad aggredirlo.

Tuttavia, praticando da anni sport da combattimento, Jacopo è riuscito a difendersi alla grande e la peggio l’hanno avuta i tre bulletti. In seguito, ha pensato di denunciare il tutto alle autorità, poiché se al suo posto si fosse trovata una persona più debole o incapace di difendersi, di sicuro questa vicenda non avrebbe avuto lo stesso esito.

Il ragazzo ha raccontato la sua esperienza sui social, specificando che, di fatto, nonostante i video andati in onda sui canali televisivi italiani, sulle isole di discriminazione nei confronti degli italiani non ce n’è e che si tratta solamente di casi sporadici che potrebbero avvenire ovunque.

Di seguito le parole di Jacopo:

E’ sacrosanto che tutti sappiano, e allego pure denuncia.
Buongiorno a tutti.
Volevo riportare la testimonianza relativamente al CORONAVIRUS che, a quanto pare, prende anche il cervello di certe….MERDACCE.
Lunedì notte scorso (le 22 circa) mi trovavo in un parco, quando 3 teste di c…o di 19/20 anni (non so come definirle diversamente), chiestomi una sigaretta, notato l’accento Italiano iniziano a insultarmi tentando di aggredirmi.
Grazie a Dio pratico sport da combattimento da anni e sono stato pure agonista, quindi l’epilogo è stato molto negativo per loro.
Ad ogni modo mi è sembrato la cosa migliore denunciare in quanto se fosse capitato a un’altra persona indifesa non so che sarebbe successo, ed è giusto che le autorità ed anche voi sappiate.
Voglio però dire, in risposta a certi video andati in onda che qui DISCRIMINAZIONE NON C’È, NEPPURE NESSUN MALANIMO, e lo dico tranquillamente nonostante questo episodio spiacevole.
Su un milione di abitanti di quest’isola qualche migliaio di cretini non dico sia necessario però è fisiologico 🤷🏼‍♀️ quindi possono capitare episodi simili”.

Ormai abbiamo capito tutti che l’ignoranza e l’indifferenza fanno molti più danni di un qualsiasi virus.

Speriamo che anche gli altri paesi europei comincino ad adottare le misure necessarie per evitare l’espansione di questo nemico invisibile.

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