Irene è la sarta di Gallipoli che ha cucito giorno e notte mascherine da regalare a chi ne ha bisogno

Ognuno di noi in questo momento può fare una grande differenza e l’inventiva del popolo italiano, soprattutto in giorni difficili come questi, non manca ad arrivare. Irene Coppola è una sarta di Gallipoli che, il 10 marzo, ha deciso di scrivere sul proprio account di Facebook che avrebbe cominciato a realizzare delle mascherine lavabili da donare a chiunque ne avesse bisogno.

Inutile dire che, in pochissimo tempo, il suo post è girato tra gli utenti di Facebook che vivono nella zona e in molti si sono complimentati per la sua lodevole iniziativa. Irene ha pensato di confezionare delle mascherine facilmente sterilizzabili con un tessuto chiamato pelle d’uovo. Si tratta di una mussolina fine di cotone o lino che prende questo nome per via della sua delicatezza.

Così, questa brava sarta si è messa al lavoro con la propria macchina da cucire ed in soli due giorni è riuscita a confezionare ben 1000 mascherine da donare a chiunque ne avesse bisogno.

Proprio questa notte, dopo aver lavorato ininterrottamente, Irene ha scritto su Facebook di essere stanca ma soddisfatta e pronta per donare le mascherine.

Come sottolinea Repubblica, è bene ricordare che le mascherine più efficaci contro il coronavirus sono quelle con filtro, tuttavia, in un momento come questo, nel quale è molto difficile reperirle, si cerca di proteggersi il meglio possibile.

Grazie di cuore Irene.

Continuiamo a seguire le indicazioni degli esperti e cerchiamo di uscire il meno possibile.

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