Il professore che ha inventato il water che trasforma gli escrementi in gas ed energia elettrica

In un periodo come questo, in cui gas ed energia elettrica hanno raggiunto dei costi molto elevati, l’invenzione di un professore universitario sudcoreano potrebbe essere come uno spiraglio di luce in fondo al tunnel.

Cho Jae-weon è un docente di ingegneria urbana e ambientale che lavora presso la Ulsan University che si trova nell’omonima città in Corea del Sud. L’uomo è sempre stato convinto che gli escrementi umani possano essere un vero e proprio tesoro se visti sotto un altro punto di vista, poiché è possibile trasformarli in gas metano.

Per questo, nel luglio del 2021, insieme a Science Walden, un centro di ricerca collaborativo, dopo anni di lavoro ha presentato il proprio progetto che consiste in un water ecologico chiamato “BeeVi“, il quale è collegato con un laboratorio dove vengono impiegati dei microrganismi che scompongono i rifiuti trasformandoli in metano.

L’uomo ha affermato che: “Se pensiamo fuori dagli schemi, le feci hanno un valore prezioso per produrre energia e letame. Una persona di corporatura media e in salute defeca circa 500 gr al giorno, che possono essere convertiti in 50 litri di gas metano. Questo gas può generare 0,5 kWh di elettricità o essere utilizzato per alimentare un’auto per circa 1,2 km“.

Alcuni di questi gabinetti sono stati installati nell’università in cui insegna l’uomo e grazie ad una pompa a vuoto le feci vengono inviate in un serbatorio sotterraneo, dove i microrganismi scompongono i rifiuti e li convertono in metano. Questa sua invenzione, oltre a garantire un notevole risparmio di acqua, permette di alimentare una stufa a gas, una caldaia ad acqua calda e una cella a combustibile ad ossido solido presenti nell’edificio.

YouTube/South China Morning Post

Per incentivare gli studenti ad utilizzare queste toilette, l’inventore ha anche ideato una criptovaluta (moneta virtuale) chiamata Ggool, la quale, fino a poco tempo fa, veniva accettata in tutte le attività commerciali del campus. Infatti, usando uno di questi bagni si potevano guadagnare fino a 10 Ggool al giorno che potevano essere spesi per l’acquisto di cibi, bevande, libri e tanto altro ancora.

Però, purtroppo, dopo cinque anni dall’inizio del finanziamento del progetto, a febbraio di quest’anno è stato interrotto poiché sembra che a nessuno interessi investire altri fondi in questa invenzione. Nonostante tutto, il professore rimane fermo sulla propria idea e crede fermamente che molte città, soprattutto quelle più grandi e popolate, possano trarre un vero e proprio vantaggio grazie alla sua tecnologia.

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