La storia della bambina sequestrata e torturata, salvata da un branco di leoni

Una storia incredibile dai contorni fiabeschi è accaduta realmente alcuni anni fa, più precisamente nel 2005, in Etiopia a circa 600 km da Nairobi. I protagonisti di questa vicenda a lieto fine sono una ragazzina di appena 12 anni ed un gruppo di tre leoni.

Purtroppo, una pratica molto comune in queste zone rurali dell’Etiopia è quella di rapire giovani adolescenti per obbligarle a sposarsi molto precocemente.

Così, un giorno all’inizio del mese di giugno mentre la ragazzina in questione stava tornando a casa da scuola, venne rapita da alcuni uomini.

La piccola rimase segregata in una capanna per circa una settimana, durante la quale venne picchiata e violentata, fino a che i suoi sequestratori non decisero di spostarla in un altro luogo, in quanto sapevano che la polizia era sulle loro tracce.

Durante il tragitto però un gruppo di leoni mise in fuga i rapitori, i quali scapparono abbandonando la ragazza in lacrime sul posto. I leoni rimasero accucciati vicino a lei per tutto il tempo, come se volessero proteggerla, quando poi arrivarono le forze dell’ordine si allontanarono silenziosamente.

Dopo i fatti, il sergente Wondmu Wedai della polizia di Bita Genet, allora a capo delle ricerche, ha dichiarato alla stampa locale che era come se i leoni gli avessero voluto fare un regalo.

Il sergente disse che dovettero trasportare la giovane ragazza in ospedale per via delle ferite provocate dai suoi rapitori; aggiunse inoltre che quattro dei sette malviventi furono arrestati.

La gente del posto ancora oggi non sa darsi una spiegazione riguardo ad un comportamento così strano da parte del gruppo di leoni. I leoni alla bimba non hanno fatto nemmeno un graffio, probabilmente perché hanno scambiato il suo pianto con quello di uno dei loro cuccioli.

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