Venne arrestato per aver violentato una bambina, ma rivelò un segreto che lasciò la polizia di stucco

La violenza sulle donne continua ad essere una cruda realtà in molti paesi del mondo, soprattutto in quelli più poveri, come nel caso della Tanzania, dove Pili Hussein fu vittima di questo orribile trattamento.

Per Pili la scuola non è mai stata un’opportunità, la massima aspirazione per lei e per tutte le altre donne era quella di trovare un uomo che la potesse mantenere. Fu così che trovò marito, però il suo primo sposo era una persona cattiva e violenta, tanto che all’età di 31 anni decise di lasciarlo e di ricominciare una nuova vita.

Il destino portò Pili in un paese chiamato Merelani, proprio ai piedi del monte più alto di tutto il continente africano, il Kilimangiaro. Si tratta dell’unico posto al mondo dove è possibile trovare una pietra preziosa di colore blu chiamata tanzanite.

La donna sapeva che l’unico modo per poter sopravvivere e per migliorare la qualità della propria vita era quello di trovare un lavoro all’interno delle miniere di tanzanite. Purtroppo però le donne non erano ammesse nelle miniere, così Pili decise di travestirsi da uomo. Il suo aspetto era quello di un uomo grande e forte.

Dopo poco tempo cominciarono a conoscerla come “Zio Hussein“; durante le ore di lavoro la sua personalità ed il suo aspetto erano completamente diversi e mai nessuno sospettò nulla. Lavorava duramente insieme ad altri uomini, anche per 10 o 12 ore al giorno; beveva il Konyagi (un liquore locale) e scherzava con i colleghi sull’aspetto delle donne più attraenti del paese.

Con il tempo riuscì a mettere da parte abbastanza denaro per poter fondare una propria compagnia mineraria dove ci lavoravano ben 70 uomini. Un giorno però successe qualcosa che la obbligò a rivelare la sua vera identità.

Accadde che una bambina venne violentata e disse che ad aggredirla fu un gruppo di minatori. Alcuni testimoni affermarono che, oltre ad altri, era presente anche “Zio Hussein”, così che la polizia decise di arrestarlo in quanto sospettato di stupro.

Pili raccontò la verità perché non aveva alternative, però nessuno le volle credere; dovette chiedere ai poliziotti di controllare personalmente e quando lo fecero la liberarono immediatamente.

Lo “Zio Hussein”, quell’uomo grande e forte, proprietario di una compagnia mineraria e datore di lavoro di 70 persone, in realtà era una donna. La gente era sorpresa, erano passati più di 10 anni dal suo arrivo e nessuno era venuto a conoscenza di nulla. Erano molte le persone che rifiutavano di crederci, ma quando Pili si risposò e rimase incinta, non vi furono più dubbi.

Sono molto orgogliosa di ciò che ho fatto, nel giro di pochi anni sono diventata milionaria, però è stato molto difficile” racconta Pili e continua dicendo:“Voglio assicurarmi che mia figlia frequenti la scuola e che abbia una buona formazione, di modo che possa cogliere tutte le opportunità che la vita gli potrà donare, voglio che viva in un modo completamente diverso da come ho vissuto io!”

Pili Hussein non ebbe altra scelta che fingersi uomo per poter lavorare e per potersi distinguere all’interno di una cultura dove le donne sono sottovalutate. Non solo questo, contro ogni pronostico era riuscita a creare un’attività tutta sua ed a guadagnare molti soldi.

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