La felicità ai tempi dei social

Sia ben chiaro; il problema in sé non sono né i social e neanche la tecnologia, il vero problema è il nostro rapporto con essi: attribuire più importanza di quanto essi meritano può creare un paradosso di non poco conto. Immaginiamo cosa succederebbe se gran parte delle nostre attività giornaliere fosseroi dettate dalla presenza assillante del mondo virtuale: gli smartphone ed i social sarebbero presenti in posti e momenti dove, normalmente, non dovrebbero stare come a tavola all’ora di pranzo, al lavoro, per strada mentre passeggiamo e ci accingiamo ad attraversare le strisce pedonali e chi più ne ha, più ne metta.

Lo step successivo del problema

Tutto questo però è solamente una parte del problema, il livello successivo comincerà in un secondo momento. Ormai inconsapevoli di quanto sia cambiata la nostra quotidianità, noi cercheremo di condividere ogni momento possibile su internet; il motivo di tutto questo è che abbiamo dato più importanza al senso di piacere che si prova quando si riceve un Like, piuttosto che a concetti come privacy e vita privata. Aggiungendo il fatto che ormai tutti stanno su Facebook, si aggiunge un problema insormontabile: abbiamo sostituito i luoghi di interazione sociali (come piazze, bar, locali, pizzerie, ristoranti e quant’altro) con Facebook stesso. Non abbiamo più bisogno di andare fuori a cercare perché dentro casa abbiamo già tutto ciò di cui abbiamo bisogno, o almeno questo è quello che molti credono.

Un cortometraggio interessante: la felicità ai tempi di Facebook

Bando alle ciance, vorrei condividere con voi un piccolo cortometraggio che spiega meglio di qualunque altra cosa il concetto di felicità ai tempi dei social, buona visione.

Premessa finale

Facebook (come tante altre piattaforme) ha reso possibile la comunicazione con tantissime persone ed i suoi benefici sono indiscutibili, ciononostante è bene non dimenticare il resto della nostra vita per non rischiare di dare più importanza ad una cosa piuttosto che ad un’altra. La nostra sconfitta la si può constatare nelle piccole occasioni che abbiamo perso come le passeggiate al mare mai fatte, i corsi di nuoto mai intrapresi o abbandonati, il libro che non abbiamo mai voluto comprare o leggere, le uscite in famiglia, le scampagnate e chi più ne ha più ne metta. La vita è ricca, non cerchiamo di impoverircela.

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