La storia di questo papà eroe che ha scavato la strada a mano per poter mandare i figli a scuola

La storia che racconteremo è accaduta in una regione sperduta dell’India, qui i villaggi rurali hanno strade in condizioni così pessime che non rendono possibile il collegamento con i maggiori centri abitati. Ed è proprio in uno di questi villaggi (Gumsahi) che si è verificata una storia così incredibile che si stenta a capire come sia stato possibile. Un padre di due bambini ha deciso di scavare per ben 2 anni (munendosi di piccone ed altre attrezzature) un sentiero  di circa 8 km per poter collegare il villaggio alla scuola di Phulbani. Nayak, il nome del protagonista, deve aver pensato che la scuola è così importante per i propri figli da spingerlo alla titanica impresa, e fu così che ha alternato il lavoro allo scavo riuscendo così a compiere il tutto in 2 anni circa (anziché metterci più tempo).

La notizia si espande a macchia d’olio

Nayak: il padre dei 2 bambini (Fonte immagine: News World Odisha)

I concittadini dei Nayak hanno pensato di chiamare un giornale locale per poter dare risalto alla notizia; quello che forse nessuno si aspettava era che la vicenda arrivasse fino alle orecchie dei piani alti del governo. Lo stesso governo ha voluto dunque premiare il papà eroe con uno stipendio adeguato al lavoro svolto e inoltre si sono resi disponibili nel completamento di altri 7 km di strada per accorciare ancora di più le distanze con la scuola di Phulbani (poiché il tratto completo è di ben 15 km).

Di fronte alle domande dei giornalisti, il padre dei 2 bambini ha giustificato così le sue azioni

I miei bambini avevano difficoltà a camminare sulle pietre. Li avevo visti spesso inciampare contro quelle rocce.

 

Questa storia ha aperto una parentesi sulle difficili condizioni dei villaggi rurali dell’India, dove molte persone non hanno accesso a strade percorribili che li possano collegare con i maggiori centri abitati. Nonostante le difficoltà del panorama indiano, questo padre esemplare ha superato le barriere della povertà ed ha salvato i suoi bambini dalla piaga dell’analfabetismo.

 

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