Smartphone e figli a rischio: 7 app pericolose da far disinstallare ai bambini

Chi oggi è un adolescente, un bambino o sta vivendo i primi anni della propria vita, ha il privilegio di essere considerato un “nativo digitale”.  Con questo termine si identificano le nuove generazioni che hanno avuto la possibilità di nascere in un mondo in cui molte cose sono state facilitate dalla larga diffusione di internet e dall’introduzione, nella vita quotidiana, di apparecchi come smartphone e tablet.

Le loro menti sono brillanti e la naturale abitudine a destreggiarsi con la tecnologia, può far si che il loro modo di interfacciarsi con essa viaggi a ritmi troppo veloci per genitori che, pur rispettando la loro privacy, hanno il compito di vigilare su di loro, come se stessero giocando in un campetto o se fossero al parco.

Si, perché il web è una vera e propria giungla. E a volte può essere più pericoloso della strada, ecco perché padri e madri dovrebbero conoscere quali sono le app potenzialmente più pericolose per i giovani ancora incapaci di badare a stessi.

Di seguito l’elenco e le caratteristiche:

Snapchat: è un app attraverso cui si possono condividere, per un periodo di tempo limitato, foto e video. In un certo senso si tratta di uno strumento in cui i minori sentono il pieno controllo dei contenuti che pubblicano, poiché dopo un certo lasso di tempo i post non sono più visibili. Non mancano però app che consentono a terze persone di venire in possesso, in maniera definitiva, del materiale pubblicato e farne l’uso che ritengono più opportuno.

BeeTalk: è una piattaforma di video e live streaming attraverso cui si può facilmente accedere a contenuti inappropriati per un minore. Tra le cose da sottolineare è che nasconde una modalità “Sussurro”, attraverso la quale si possono mandare dei messaggi destinati a scomparire in breve tempo e che quindi possono sfuggire al controllo di un genitore.

Whisper: è un’app che incoraggia le interazioni tra estranei, perché i post sono condivisi in base alla posizione geografica. Sarebbe opportuno che i bambini non la avessero installata sui propri dispositivi.

Whatsapp: è ormai entrata a pieno titolo nella quotidianità del genere umano. Efficace strumento di comunicazione per gli adulti, nido di rischi per i bambini. Esistono dei meccanismi attraverso cui si possono mandare messaggi non rintracciabili e che permettono ai bambini di sfuggire al controllo degli adulti.

Muscical.ly: in linea di massima serve per altro, ma la funzione di messaggistica rende i bambini vulnerabili poiché è abbastanza semplice condividere la propria posizione con altre persone. Inoltre, non tutti i contenuti sono appropriati.

muzzyco / 123RF Archivio Fotografico

Spotafriend: è una sorta di Tinder per adolescenti. Serve per incontrare persone reali e c’è il serio rischio che dall’altro lato possa esserci qualcuno che non è un coetaneo.

Flinch: gli utenti di questa piattaforma, tra cui anche potenzialmente i nostri figli, entrano in contatto attraverso una diretta video e si sfidano nel tipico duello che premia chi non ride per primo. Inutile sottolineare come dall’altra parte si potrebbe incontrare qualcuno che ha cattive intenzioni e che, in poco tempo, potrebbe avere lo screenshot del volto di un bambino o addirittura la sua posizione esatta.

Perciò, ogni tanto, avendo cura di non violare la privacy dei figli, sarebbe opportuno dare un’occhiata alle app installate sul dispositivo dei bambini. In questi casi, si sa, la prudenza non è mai troppa.

Conosci altre app che potrebbero essere pericolose per i più piccoli? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste informazioni con altri genitori. Seguici per altre cusiosità sulla pagina Pinterest Curiosando si impara.

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