Coronavirus: “Siamo qui per farle il tampone”. Ecco come i truffatori se ne approfittano

Negli ultimi giorni, dopo l’inizio dell’emergenza per coronavirus nel nord Italia, hanno iniziato a spuntare sui social network diversi post da parte di amministrazioni comunali o di associazioni che avvertono i cittadini di possibili truffe, soprattutto ai danni di anziani che vivono nelle zone interessate.

La modalità dei malviventi risulta essere la stessa, nonostante le segnalazioni arrivino da diverse località della Lombardia. In pratica, i truffatori prima telefonano alle possibili vittime, dicendo loro che, nel giro di breve tempo, si presenteranno degli operatori sanitari per effettuare gratuitamente il tampone per verificare la presenza del virus. Mentre in altri casi si presentano direttamente sulla porta di casa, con tanto di mascherine e false tessere di riconoscimento.

https://www.facebook.com/crocerossa.leccolocale/posts/2230928050341489?__tn__=-R

Di fatto, in questo momento, nessun medico si presenta a domicilio per effettuare il tampone, a meno che non sia stato allertato dalla persona stessa. Pertanto, attenzione, non bisogna assolutamente fidarsi di questi imbroglioni e, soprattutto, non bisogna farli entrare in casa se si presentano con questa scusa, nel dubbio, è bene chiamare le autorità per accertarsi.

https://www.facebook.com/comune.zibidosangiacomo/posts/3532491460154727?__tn__=-R

Attualmente, le segnalazioni di questi sciacalli provengono da Piacenza, da Lecco, da Brescia e da molti altri comuni.

https://www.facebook.com/Comune.Brescia.it/photos/a.659914920809263/1859998634134213/?type=3&theater

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