13 persone che non volevano animali in casa, ma gli animali hanno deciso diversamente

Da qualche tempo a questa parte, gli scienziati hanno scoperto che gli animali domestici non solo prolungano la vita degli esseri umani, ma hanno anche un impatto significativo sulla qualità dell’esistenza di ognuno di noi.

Solitamente, sono le persone che decidono se e quale animale domestico adottare, tuttavia, ci sono casi in cui è l’animale stesso a scegliere il proprio umano e quella che sarà la sua futura casa. Sul web si possono trovare un sacco di storie di utenti che hanno voluto condividere le loro esperienze con animali domestici che hanno scelto la propria famiglia e di seguito puoi trovarne 13 davvero commoventi.

1#

Qualche tempo fa, una mia vicina salvò un cagnolino dalla strada e cominciò a cercargli una famiglia. Un giorno, la incrociai mentre stava portanto a spasso il cucciolotto e ci fermammo a fare due chiacchiere. Mentre parlavamo, quel piccoletto si è sdraiò sui miei piedi e si addormentò. Non riuscii a resistere e lo portai a casa con me. Viviamo insieme da quattro anni e non mi sono mai pentita della mia decisione nemmeno una volta“. Pikabu/Waahoo

2#

Dopo la morte del nostro primo gatto, pensavamo che non ne avremmo mai avuto altri, tuttavia, la nostra nuova micina è riuscita a trovarci da sola. Qualche tempo fa andammo per alcuni giorni in una casa di campagna. Una volta ritornati in città, parcheggiai la macchina in garage e, solo dopo una settimana, quando scesi per riprenderla, all’improvviso trovai al suo interno una gattina affamata. A quanto pare, la gatta salì in macchina e si nascose. Ora è con noi da 2 anni e l’abbiamo chiamata Rex per la sua abilità di riportare gli oggetti quando glieli lanci“. Pikabu/asada

3#

Un pomeriggio, tornando a casa, sentimmo un urlo pietoso. Pochi secondi dopo, questo piccolo gattino con gli occhi annebbiati, la voce rauca e le zampine traballanti, uscì dai cespugli e venne verso di noi. Iniziò a piangere e a chiedere di essere preso in braccio.

Senza pensarci due volte, decidemmo di dargli un riparo per la notte: nutrirlo, idratarlo, pulirgli gli occhi e, infine, lasciarlo andare. Quella notte il gatto dormì per 12 ore di fila nella stessa posizione: era completamente esausto, poverino. Naturalmente, la mattina dopo, tutti i pensieri di riportarlo in strada erano svaniti. Di conseguenza, il piccolo randagio è diventato il nostro gatto più amato, felice ed elegante, di nome Benedict“. Pikabu/zubok86

4#

La mia cagnolina Nora, 12 anni fa, si gettò letteralmente tra i miei piedi. La presi in braccio e andai a prendere mia figlia alla scuola di musica. Quel giorno tornammo a casa in tre“. Facebook/Elena Teplinskaya

5#

Una volta mio padre stava camminando nel parco e all’improvviso un bassotto gli corse incontro. Per qualche ragione, tra tutte le persone, corse deliberatamente verso di lui scodinzolando. Papà pensava che si fosse perso, perché il cane era pulito e aveva un buon profumo. Lo portò a casa e, dopo essersi consultato con mia madre, decisero di pubblicare degli annunci nel caso in cui qualcuno lo stesse cercando, ma nessuno rispose.

Dopo 7 giorni suonò il campanello e una donna disse di aver perso un cane simile. I miei genitori la invitarono a entrare, tuttavia, quando entrò, il bassotto non mostrò molto interesse per lei, al contrario, cercava sempre più riparo vicino a mio padre. Si scoprì che il cane apparteneva davvero a quella donna, la quale disse che le era stato regalato ma che in realtà non lo voleva. I miei genitori le chiesero il permesso di tenerlo e lei acconsentì. Si è rivelato un animale domestico perfetto per loro“.

6#

Un giorno, uscendo dal lavoro, un gattino venne da me e iniziò a strofinarsi contro le mie gambe. Lo accarezzai per un paio di minuti, poi andai verso la mia macchina. Il gattino mi seguì per tutto il tragitto. Aprii la macchina, lui salì immediatamente e mi fece capire che voleva essere accarezzato di nuovo. Alla fine, il gatto si sistemò sul sedile del passeggero e si addormentò.

A quel tempo, non avevo mai nemmeno pensato di poter avere un animale domestico. Ma quel brutto gattino nero, tutto trasandato, e con gli occhi un po’ strabici venne proprio da me, mi chiese le coccole e si addormentò. Come avrei potuto sbatterlo fuori dalla macchina? Chiamai mia moglie e le chiesi se volesse un gattino, le inviai una foto e lei mi disse: ‘Portalo a casa’. Ora è un gatto nero molto bello, che ha un leggero strabismo, ma che non gli provoca alcun disturbo“. Pikabu/axegrin

7#

Quando avevo 13 anni, vivevamo in un enorme palazzo alla periferia della città. Dimmi, come sarebbe potuto apparire un pulcino davanti alla porta del nostro appartamento, se non ci avesse scelto? Strillava in un modo talmente straziante che decidemmo di portarlo a casa. Andammo dai vicini chiedendo di chi fosse, ma nessuno lo sapeva.

Di conseguenza, rimase a vivere con noi e lo chiammamo Pius. Visse con noi per molto tempo. Si trasfornò in un bellissimo gallo. Era intelligente come un cane e andava d’amore e d’accordo con il nostro cane“.

8#

Un mio compagno di classe aveva una madre molto severa. Lui, un giorno, portò a casa un cucciolo terribilmente peloso e sporco, che lo aveva seguito al ritorno dal negozio del paese. La madre voleva cacciare il cane, ma il figlio la guardò negli occhi e disse: ‘Mamma, non capisci? Me l’ha mandato Dio’. Di conseguenza il cane rimase con loro“.

9#

Fin dall’infanzia, ho sempre avuto paura di non sposarmi fino ai 30 anni e di avere un gatto. Una specie di strana fobia. A 25 anni, dopo il matrimonio, ho sospirato con calma: avevo un marito e non avevo un gatto, potevo rilassarmi. Ho divorziato a 29 anni e quindi, per i miei 30 anni, mia sorella mi ha regalato un gattino salvato dalla strada. Mi disse che la paura andava superata fino in fondo, altrimenti non avrei potuto vivere normalmente. Rifiutai a lungo quel micetto, perché non volevo assumermi la responsabilità, perché non mi piacevano molto i gatti in generale e perché sarei diventata un classico cliché ‘Una divorziata con un gatto’. Ma alla fine è venuto a vivere con me.

Sono passati 5 anni. Non so come avrei affrontato quel periodo difficile della mia vita se non fosse stato per questo mostro peloso. E, a proposito, è stato lui a presentarmi al mio nuovo partner“.

10#

Quando vivevamo in campagna, notammo che qualcuno iniziò a rubare i cetrioli dalla nostra serra. Beh, non proprio rubare: li mordeva e li lasciava lì. Non avevamo idea di chi potesse essere. Una notte sentii un fruscio, corsi fuori con una torcia, ma non vidi nulla, solo una coda che scomparve in un istante. Qualche tempo dopo iniziò a nevicare, uscii in cortile e vidi la stessa coda e il suo proprietario: una gatta tricolore. Era sdraiata lì, congelata e ricoperta di neve. La accarezzai e lei iniziò a fare le fusa come un trattore. Il giorno dopo venne di nuovo. E così cominciò a venirci a trovare tutti i giorni: arrivava, mi accompagnava alla macchina e se ne andava a fare le sue cose.

Quando arrivarono le gelate, la portammo in casa per darle da mangiare. Iniziai a tagliare dei cetrioli e lei, dopo aver sentito l’odore, iniziò a saltare e si mangiò un cetriolo intero. Alla fine, decidemmo di adottare la ladra e la chiammamo Tika. In seguito scoprimmo che era incinta. I gattini rimasero a vivere con noi e tutt’ora abbiamo una grande famiglia di gatti“.

11#

La gatta Megumi, o Meggie, è apparsa nella nostra vita per caso. Un giorno sentimmo un triste miagolio provenire da un tubo di ventilazione e, con l’aiuto dei soccorritori, riuscimmo a recuperare una creatura assolutamente esausta e disidratata. A prima vista, non aveva alcuna possibilità di sopravvivere. Gli occhi erano pieni di sabbia e all’inizio pensavamo persino che non li avesse affatto. La zampa posteriore penzolava senza vita: una frattura del femore. Il peso di questo scricciolo di due mesi era di soli 600 grammi, ma aveva un forte desiderio di sopravvivere, che la aiutò a superare tutto e trovare una casa.

Pochi giorni dopo, si stava già muovendo per la stanza e si arrampicava sulle nostre ginocchia. È difficile da credere, ma la frattura si è risolta senza l’intervento dei medici in modo assolutamente corretto. Vitamine, buona alimentazione, amore e cure hanno fatto il loro lavoro“.

12#

Era inverno ed eravamo seduti su una panchina. Ad un certo punto un cucciolo entrò nell’area bancomat di una banca ed iniziò a correre avanti e indietro, in seguito fece un paio di giri, per poi uscire in strada e sedersi su un cumulo di neve. Tremava dal freddo, passava gente, ma nessuno gli prestava attenzione e lui non guardava nessuno, tranne noi. Dopodichè si avvicinò, ci esaminò da vicino e iniziò a scodinzolare. Per ogni evenienza, chiedemmo alcune volte ad alta voce: ‘Di chi è questo bel cagnolino?’. E dopo esserci assicurati che nessuno lo stesse cercando, lo portammo a casa.

Lo chiamammo Manchester, per gli amici Chester. Purtroppo, avendo già un cane, gli cercammo un’altra famiglia e presto ne trovammo una che portò via il nostro Chester. Tuttavia, pochi giorni dopo, i nuovi proprietari chiamarono dicendo: ‘Vieni a prendere il tuo cucciolo’. Ancora oggi non sappiamo cosa sia successo, ma tutto è andato come doveva andare: eravamo molto contenti del ritorno del piccolo e non abbiamo più cercato di trovargli una nuova casa. Del resto, durante quella notte d’inverno, seduto su un cumulo di neve, lui aveva già trovato i suoi umani, fu colpa nostra che non lo capimmo subito“. Pets Mail

13#

Una notte mi svegliai, andai in cucina e, all’improvviso, vidi gli occhi di qualcuno brillare sotto il tavolo. Andai a vedere quale dei miei 13 gatti fosse seduto lì da solo e perché e dissi ad alta voce: ‘Qualcuno ti ha offeso? Hai portato un topo?’. In quel momento scoprii che era un gatto sconosciuto che era entrato in casa. Era soffice, grigio e molto bello, ma con i peli tutti aggrovigliati. Sembrava che si fosse perso e avesse vagato a lungo alla ricerca della sua casa.

Di conseguenza, il gatto rimase con me per diversi anni, lo chiamai Shadow Jack, perché era apparso dal nulla ed era come un’ombra. Poi, proprio come era comparso, improvvisamente, sparì. E ora, 22 anni dopo, un altro gatto birichino adulto è venuto da me ed è rimasto come se vivesse qui dalla nascita“.

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