Il buco nero della nostra galassia ha improvvisamente emesso una luce brillante e gli scienziati non sanno esattamente il perché

Gli astronomi hanno scoperto qualcosa che dicono essere “senza precedenti“, mentre, questa primavera, osservavano il buco nero supermassiccio più vicino alla terra: un’eruzione e un grande scoppio di radiazioni infrarosse. Ad oggi, gli scienziati non possono dire definitivamente cosa abbia causato questo flash.

Il buco nero noto come Sagittarius A* (Sgr A*), si trova nel mezzo della Via Lattea, a soli 26000 anni luce dalla Terra, secondo la NASA. Gli scienziati hanno osservato il buco nero per quattro giorni, ad aprile e a maggio di quest’anno, usando il telescopio Keck II situato a 4145 metri di altezza sul vulcano Mauna Kea, nelle isole Hawaii.

Sebbene sia noto per essere “altamente variabile” da anni, nel 2019, le nuove osservazioni hanno raggiunto “livelli di flusso molto più brillanti” che non erano mai stati misurati prima in quel buco, secondo uno studio accettato dalla rivista Astrophysical Journal Letters. La distribuzione delle variazioni di flusso di quelle quattro notti è anche descritta come “molto insolita” rispetto ai dati storici dei telescopi, incluso quelli del Keck II.

Tuan Do, un astronomo dell’UCLA che ha osservato per anni il buco nero, ha fatto un tweet per l’incredibile evento nel quale ha scritto: “Il buco nero è sempre variabile, ma questo è stato il più luminoso che abbiamo visto fino ad ora nell’infrarosso. Probabilmente era ancora più luminoso prima che iniziassimo ad osservare quella notte!

Nello studio, gli autori spiegano che le nuove misurazioni portano ai limiti gli attuali modelli statistici e, tali misure, potrebbero dover essere riviste per acquisire una migliore comprensione della probabilità di osservare livelli di flusso molto elevati. Inoltre, lo studio suggerisce che i modelli per la variabilità del buco nero dovrebbero essere ampliati per tenere traccia dei cambiamenti nel tempo.

Mentre gli scienziati non hanno ancora determinato esattamente il motivo per cui si è verificato il flash, Tuan Do ha detto a ScienceAlert di avere un paio di teorie in merito.

Secondo lui, il flash potrebbe essere stato causato da un’altra stella che passava vicino, cambiando così il modo in cui il gas fluisce nel buco nero. Oppure, un’altra possibilità potrebbe essere che il flash si sia verificato a causa di una nuvola di gas, anch’essa passata vicino al buco nero nel 2014, creando una reazione ritardata a quell’evento.

Secondo Tuan Do ci sono altri telescopi che hanno osservato il buco nero durante l’estate e sta aspettando con impazienza i loro risultati. Forse, allora, con più dati, gli astronomi avranno un’idea migliore di quello che è successo al buco nero che ha una massa di circa 4 milioni di volte quella del Sole.

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