Le persone ansiose non hanno bisogno di “calmarsi”, hanno bisogno di comprensione

L’ansia tende ad essere uno dei disturbi mentali più malinterpretati. Nonostante sia uno dei più comuni, solitamente, viene confuso o ignorato. Avere l’ansia non comporta solamente il fatto di “sentirsi nervosi” o di “mordersi le unghie”, poiché tutti noi ci sentiamo in questo modo quando ci ritroviamo di fronte a qualcosa che non conosciamo, o quando affrontiamo una nuova situazione o una sfida. Tuttavia, questi sono momenti che superiamo senza troppe difficoltà, ma per una persona che soffre d’ansia non è così semplice.

Per chi soffre di questo disturbo, cose che potrebbero sembrare banali come tornare a casa con il buio o ucire ad una certa ora, potrebbero trasformarsi in un vero e proprio incubo, durante il quale manca l’aria e tutto il corpo sembra di colpo essere indolenzito e bloccato.

Chiunque sia vicino ad una persona che soffre d’ansia capisce che queste crisi sono passeggere e pensa che l’unica cosa che debba fare sia quella di calmarsi. Di fatto, è molto importante recuperare la calma, ma un “calmati” non migliorerà di certo la situazione.

Dire ad una persona ansiosa di calmarsi è come dire a qualcuno con il raffreddore di smettere di starnutire. L’ansia comporta uno stato di stress quasi costante e si tratta di una sensazione profondamente sgradevole e frustrante. Se qualcuno che soffre d’ansia fosse capace di calmarsi seguendo un determinato ordine, lo farebbe senza aspettare nemmeno un secondo.

Nessuno che soffre d’ansia vorrebbe affrontare una crisi, tuttavia, non è così facile riuscire a controllarsi. Inoltre, in alcune persone, il fatto di sentirsi dire di calmarsi le fa agitare ancora di più, poiché si sentono frustrate o colpevoli per non riuscire a farlo.

Per questo motivo, chi è ansioso non ha bisogno di “calmarsi”, ma ha bisogno di comprensione. Ha bisogno di spazio, ha bisogno di sostegno, di sentirsi amato e di non sentirsi un peso.

Nonostante sia importante mostrare sostegno, le “parole belle” non sono la migliore opzione, è molto più utile far sentire a queste persone la nostra presenza e la nostra comprensione, anche se a volte non è così.

Sapere che qualcuno è presente può essere di grande conforto per coloro che soffrono di ansia e, anche se spesso queste persone si rifiutano di chiedere aiuto, dal momento che non vogliono disturbare gli altri con i loro problemi, dire a una persona cara che ci sei è un buon inizio per cominciare a comunicare e per guarire.

Esistono molti modi per dare il nostro aiuto a chi soffre di questo disturbo e il primo è quello di informarsi per cercare di capire cosa sia veramente l’ansia, senza cadere nei soliti miti o pregiudizi.

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