L’estenuante vita di una ragazza allergica all’acqua: prima di farsi la doccia deve prendere antidolorifici

Rachael Fetter è una ragazza di 23 anni che vive nell’Idaho, negli Stati Uniti, ed è una tra le 50 persone al mondo che soffrono di orticaria acquagenica, una rara malattia che provoca una forte reazione allergica al contatto con l’acqua.

Anche se sembra molto strano, per Rachael risulta essere una sofferenza estrema fare una semplice doccia, inoltre, può bere solo piccole quantità di acqua alla volta ed è un grosso problema anche quando viene sorpresa da un acquazzone.

Questa rara patologia le è stata diagnosticata nel luglio del 2019, anche se aveva cominciato ad accorgersi di una strana reazione all’acqua circa un anno prima.

Le prime volte attribuiva la colpa di quegli sfoghi cutanei al sapone, tuttavia, dopo averne cambiati diversi, ogni volta che si faceva una doccia le comparivano delle bolle rosse in tutto il corpo. Prima di arrivare alla diagnosi devifinitiva, Rachael consultò diversi medici e venne sottoposta a due biopsie della pelle.

Dopo aver scoperto i risultati, nonostante si trattasse di una malattia rara e per il momento senza cura, Rachael si è sentita sollevata, poiché ha pensato che almeno esiste un nome per definire il suo problema e che, oltre a lei, c’è qualche altra persona al mondo che ne soffre e, per questo, si sente meno sola.

La ragazza pianifica le proprie docce, ne fa al massimo due a settimana che non durano più di 5 minuti l’una, inoltre, prima di mettersi sotto l’acqua assume sempre degli antidolorifici.

Sento come se mi stessero bruciando, non importa se l’acqua è fredda o calda. Tuttavia, la maggior parte delle mie docce sono con l’acqua fredda perché quella calda peggiora la situazione“, ha raccontato Rachael durante un’intervista al Daily Mail.

Non appena finisce di farsi la doccia, deve sedersi per alcuni minuti, poiché il bruciore alle piante dei piedi è insopportabile. Inoltre, risulta che la ragazza ha dei problemi anche quando deve assumere liquidi e può bere al massimo mezzo bicchiere di acqua alla volta, altrimenti rischia di avvertire fastidi allo stomaco.

Purtroppo però le limitazioni per lei non finiscono qui, perché non può fare attività fisica e nemmeno delle lunghe passeggiate con il proprio cane, perché il suo stesso sudore le provoca delle reazioni allergiche a livello cutaneo.

Più tempo la mia pelle rimane a contatto con l’acqua peggiori sono le bruciature. Questi segni rimangono visibili solo per alcune ore, ma la sensazione di bruciore dura per diversi giorni“, ha affermato la ragazza.

Attualmente, mentre attende con pazienza che si possa trovare una cura per questa rara malattia, Rachael racconta la sua storia per fare in modo che le persone possano capire che al mondo esistono anche queste difficili situazioni.

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