Il mistero delle supernove segrete: quando le stelle giganti scompaiono senza esplodere

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Nel vasto universo, dove miliardi di stelle illuminano il cielo, alcuni giganti si comportano in modo inaspettato, sfidando le nostre teorie sulla fine delle stelle.

La fine classica delle stelle massicce

Per decenni si è ritenuto che le stelle con più di 8 volte la massa del Sole terminassero la loro vita in modo spettacolare: esplodendo come supernove e liberando in pochi secondi più energia di quella che il Sole emetterà in 10 miliardi di anni.

Queste esplosioni sono fondamentali per l’universo, perché durante una supernova si formano elementi pesanti come oro, argento e uranio, che poi si disperdono nello spazio e contribuiscono a creare nuove stelle e pianeti. È grazie a questi eventi che, miliardi di anni fa, è nato anche il ferro che scorre nel nostro sangue.

Il mistero delle stelle che scompaiono

Tuttavia, osservazioni recenti stanno mettendo in dubbio questo scenario. Grazie ai telescopi moderni, gli astronomi hanno notato che alcune stelle massicce sembrano sparire nel nulla, senza l’atteso spettacolo esplosivo.

Caso di studio: la stella scomparsa nella galassia PHL 293B

Nel 2019 è stata osservata la misteriosa scomparsa di una stella supergigante blu nella galassia PHL 293B. Dopo anni in cui aveva brillato intensamente, la stella è improvvisamente svanita dai telescopi, senza mostrare alcun segno di esplosione.

Possibili spiegazioni scientifiche

Gli scienziati propongono diverse ipotesi per spiegare questo fenomeno:

  • Collasso diretto in buco nero: la stella potrebbe collassare direttamente in un buco nero, senza passare per l’esplosione della supernova, facendo sì che scompaia improvvisamente.
  • Instabilità di coppia: in stelle estremamente massicce, temperature e pressioni elevate possono generare la “produzione di coppie”, trasformando l’energia in particelle e antiparticelle e innescando un rapido collasso.
  • Oscuramento da polveri: la stella potrebbe aver espulso una grande quantità di materiale, creando una densa nube di polveri che nasconde l’eventuale esplosione.

Rivoluzioni nella cosmologia

Se molte stelle massicce muoiono in modo silenzioso, sarà necessario rivedere i modelli sull’evoluzione stellare e sulla formazione degli elementi. Questo fenomeno potrebbe anche spiegare l’inaspettata abbondanza di buchi neri di massa stellare rilevati dalle onde gravitazionali e risolvere il “problema del budget del nichel” nelle galassie.

La ricerca delle supernove nascoste

Gli astronomi stanno organizzando osservazioni dedicate per individuare questi eventi elusivi. Telescopi come il Large Synoptic Survey Telescope (LSST) in Cile, una volta operativo, scansioneranno l’intero cielo ogni tre notti, rendendo più facile riconoscere le stelle che scompaiono improvvisamente.

Inoltre, i rilevatori di neutrini potrebbero fornire indizi fondamentali: anche se una supernova non viene osservata, i neutrini prodotti dal collasso del nucleo stellare potrebbero essere tracciati sulla Terra.

Un universo da scoprire

Le supernove nascoste ci ricordano quanto poco conosciamo ancora del cosmo. Ogni scoperta apre nuove domande e le stelle che scompaiono silenziosamente rappresentano un affascinante campo di ricerca, che ci spinge a indagare più a fondo l’origine degli elementi e il destino finale della materia.

Mentre guardiamo il cielo, possiamo solo immaginare quanti giganti cosmici stiano terminando la loro vita proprio ora, non con un fragoroso addio, ma con un silenzioso saluto che continua a sorprenderci.

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