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Doppio Tramonto il raro fenomeno ottico che incanta cielo e orizzonte

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Sei sulla riva del mare, o in cima a una collina che guarda l’orizzonte. Il Sole scende, il suo bordo dorato tocca la linea dell’acqua e, lentamente, sparisce. Potrebbe sembrare la fine dello spettacolo, ma proprio allora accade l’incredibile: una seconda luce, un disco solare più tenue o una forma allungata, riappare un po’ più in alto o di lato, per poi tramontare una seconda volta. Sembra magia, ma è fisica pura. Questo è il doppio tramonto, un raro e affascinante fenomeno ottico causato dalla rifrazione della luce solare.

Per capire cosa succede, immagina l’atmosfera non come un vuoto uniforme, ma come una pila di strati invisibili con temperature e densità diverse. Di solito l’aria è più calda vicino al suolo, ma a volte accade il contrario: uno strato di aria fredda si ferma in basso, sormontato da uno strato più caldo. Questa condizione, nota come inversione termica, trasforma l’atmosfera in una lente gigante. Quando i raggi del Sole, ormai bassissimo sull’orizzonte, attraversano questi strati, vengono piegati verso il basso. Questa curvatura può “sollevare” o addirittura “sdoppiare” l’immagine del Sole, creando l’illusione di vederlo tramontare due volte: la prima volta è la sua scomparsa reale, la seconda è la sua immagine rifratta che svanisce poco dopo.

Il fenomeno che genera il doppio tramonto è un tipo specifico di miraggio, chiamato miraggio superiore. In pratica, vediamo una seconda immagine del Sole formarsi sopra la sua posizione reale, come se l’orizzonte agisse da specchio. A volte le due immagini sono nitide e separate; altre volte si fondono, deformando il disco solare in forme bizzarre, come un vaso o una clessidra, che tremano e si allungano. Questo spettacolo si verifica più facilmente sopra grandi superfici piane che si raffreddano o riscaldano in modo uniforme, come il mare, i laghi, i deserti o le pianure innevate. Qui, infatti, gli strati d’aria si formano in modo molto regolare, piegando i raggi solari con una precisione quasi artistica.

Le condizioni per assistere a questo spettacolo sono precise e rare:

  • Una forte inversione termica situata a bassa quota, sopra la superficie dell’acqua o del suolo.
  • Atmosfera calma e vento debole o assente, per evitare che gli strati d’aria si mescolino.
  • Un orizzonte libero e pulito, senza ostacoli, foschia densa o nuvole basse.
  • Il Sole deve essere bassissimo, a pochi istanti dal suo tramonto effettivo.

Non è un evento di tutti i giorni, e chi ha la fortuna di osservarlo lo ricorda per sempre. Non è un caso che i racconti più antichi provengano da marinai ed esploratori che navigavano in acque fredde, dove le inversioni termiche sono frequenti. Già nel XIX secolo, gli esploratori artici annotavano nei loro diari visioni di soli multipli. Persino nel Mediterraneo, gli antichi cronisti descrivevano navi sospese in aria o città riflesse capovolte sul mare, fenomeni attribuiti alla Fata Morgana, un miraggio ancora più complesso che impila più immagini una sopra l’altra.

Lo stesso principio fisico spiega anche un altro gioiello del tramonto: il famoso raggio verde. Quando il Sole scompare, l’atmosfera scompone la sua luce come un prisma. Le lunghezze d’onda del rosso e del giallo sono le prime a sparire, mentre il verde e il blu, che vengono curvati di più, restano visibili più a lungo. Per un singolo, fugace istante, l’ultimo frammento di luce che ci arriva è un lampo color smeraldo. Un doppio tramonto può rendere questo effetto ancora più probabile e duraturo.

Osservare un doppio tramonto richiede pazienza, fortuna e un po’ di strategia. Le probabilità aumentano scegliendo un punto di osservazione elevato con un orizzonte sgombro, specialmente in giornate limpide e fredde durante l’inverno o dopo un brusco calo delle temperature. La cosa più affascinante è il messaggio che questo fenomeno porta con sé: anche il gesto più quotidiano, come il calare del Sole, nasconde una complessità straordinaria. Il doppio tramonto non è un’illusione, ma una rivelazione. Ci insegna che la realtà, governata da leggi fisiche precise, può essere più sorprendente di qualsiasi fantasia.

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