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Nubi Nottilucenti: Il Misterioso Spettacolo Luminoso ai Confini dello Spazio

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A volte, quando il mondo è avvolto nel buio del crepuscolo, il cielo si accende di una luce spettrale. All’orizzonte compaiono veli sottili, di un blu elettrico e argento, simili a fantasmi luminosi. Sono le nubi nottilucenti, le nuvole più alte e misteriose che esistano. Il loro segreto? Anche se per noi è notte, la loro altitudine vertiginosa permette loro di catturare gli ultimi raggi del Sole, ormai tramontato. È come se una luce si accendesse dal confine con lo spazio, dipingendo il cielo notturno.

Cosa sono, esattamente? Immagina nuvole fatte non di vapore, ma di puri cristalli di ghiaccio. Si formano nella mesosfera, uno strato dell’atmosfera a circa 80 chilometri sopra le nostre teste, un ambiente dove l’aria è quasi inesistente e le temperature crollano a -130°C. In questo gelo cosmico, minuscoli granelli di polvere di meteoriti – i resti delle stelle cadenti – agiscono come semi. Attorno a questi semi celesti, il poco vapore acqueo presente si congela, creando nuvole che brillano di luce riflessa.

Vederle non è un evento comune ovunque. Le nubi nottilucenti sono uno spettacolo tipico dell’estate nelle alte latitudini, tra 50 e 70 gradi, illuminando le notti di Paesi come Scozia, Scandinavia e Canada. In Italia sono un fenomeno raro e prezioso, visibile soprattutto al Nord tra fine maggio e luglio. Bisogna guardare l’orizzonte settentrionale un’ora o due dopo il tramonto, oppure prima dell’alba. Il loro colore è un inconfondibile blu argenteo. È importante non confonderle: l’aurora boreale è più dinamica e verdastra, mentre le nubi madreperlacee sono più basse e appaiono nel gelido inverno polare.

Uno dei loro dettagli più affascinanti è la loro trama ondulata. Quelle delicate increspature non sono casuali: agiscono come uno schermo gigante che ci mostra i movimenti invisibili dell’atmosfera. Sono il risultato di potenti onde atmosferiche, generate da catene montuose o grandi temporali, che viaggiano verso l’alto e “increspano” la mesosfera. Le nubi nottilucenti rendono visibile questa danza silenziosa.

La loro storia “ufficiale” inizia nel 1885. Dopo la devastante eruzione del vulcano Krakatoa, che riempì l’atmosfera di polveri, osservatori di tutto il mondo iniziarono a notare questi bagliori notturni, meravigliandosi di un fenomeno mai visto prima. Erano sempre state lì, rese solo più visibili dall’eruzione? Oggi, il mistero continua a essere svelato grazie a missioni satellitari come AIM della NASA, che le studiano costantemente per capirne la composizione e l’evoluzione.

Negli ultimi decenni, queste nubi sembrano diventate più frequenti e luminose. Perché? Sono considerate delle vere e proprie sentinelle del cambiamento climatico. Mentre la parte bassa dell’atmosfera si riscalda a causa dei gas serra, la mesosfera, per un effetto di bilanciamento, si raffredda. E un ambiente più freddo favorisce la formazione di ghiaccio. A questo si aggiunge l’aumento di vapore acqueo a quelle quote, in parte legato alle attività umane. In breve, la loro bellezza ci racconta una storia importante sullo stato di salute del nostro pianeta.

Vuoi provare a osservarle? Serve pazienza, un cielo limpido e un orizzonte libero verso nord. Scegli una notte d’inizio estate, senza Luna, e aspetta che il buio si faccia profondo. Se noti delle leggere striature luminose che persistono mentre tutto il resto svanisce nell’oscurità, hai trovato i fantasmi del cielo. Anche la fotocamera di uno smartphone in modalità notturna può aiutarti a catturare il loro blu spettrale.

Le nubi nottilucenti sono il punto d’incontro tra la Terra e lo spazio. Nascono dalla polvere di stelle cadenti, brillano nel gelo dei confini atmosferici e danzano al ritmo dei venti invisibili. Sono un promemoria silenzioso e bellissimo di quanto il nostro pianeta sia un sistema vivo e connesso, capace di accendersi di meraviglia anche nel cuore della notte.

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