Un estraneo salva un bimbo dalle fiamme e scompare senza lasciare traccia, dopo 46 anni il mistero è svelato

Il 2 luglio del 1971, uno studente di 24 anni del Fresno City College, in California, stava ritornando a casa dopo aver assistito ad una gara automobilistica.

Stava percorrendo la strada per andare verso casa quando vide un bagliore innaturale, dopo poco capì che si trattava di un incendio.

Arrivò di fronte alla casa che era avvolta dalle fiamme e fuori sul prato c’erano tre bambine in pigiama. Insieme a loro c’era una donna letteralmente terrorizzata che gridava e che chiedeva aiuto perché il suo bambino più piccolo era rimasto dentro la casa.

La polizia era appena arrivata sul luogo dell’incidente, ma i pompieri ancora no.

Carol Magee, disperata, indicò ai poliziotti ed all’estraneo in quale stanza si trovava il figlio: non c’era tempo da perdere.

I poliziotti ruppero la finestra indicata dalla donna ed il giovane studente, il quale aveva una corporatura più esile rispetto a tutti i presenti, entrò nella stanza piena di fumo.

Lo sconosciuto individuò il bambino che per fortuna stava bene e lo prese tra le sue braccia. Uscirono dalla finestra ed a parte alcuni tagli provocati dai vetri rotti entrambi erano finalmente sani e salvi.

La madre, felice, prese in braccio il suo bambino ed alcuni secondi dopo si accorse che il misterioso studente era sparito, appena prima che il tetto della casa crollasse.

Lo studente tornò alla solita vita quotidiana e non seppe più nulla del piccolo al quale aveva salvato la vita.

Un giornale locale scrisse un articolo sullo spaventoso incendio, ma le informazioni contenute erano molto scarse. Un amico dello studente però si mise in contatto con la redazione del giornale per informarli che il ragazzo in questione si chiamava Freund.

Nonostante questa nuova informazione, la famiglia del piccolo non riuscì mai a trovarlo.

The Fresno Bee

Passarono gli anni e Cyndee, una delle bimbe che si trovavano fuori dalla casa in pigiama, decise di scrivere una relazione sull’incendio che aveva distrutto la propria casa d’infanzia per una lezione universitaria. Questo la fece pensare sul fatto che la propria famiglia non aveva mai potuto conoscere e ringraziare quell’angelo che salvò la vita al proprio fratellino.

Così, nel 2016, ha deciso di scrivere una lettera di ringraziamento per Freund e di inviarla tramite email al quotidiano The Fresno Bee, chiedendo di pubblicarla sul giornale.

I giornalisti di The Fresno Bee hanno deciso di aiutare Cyndee a trovare l’uomo che nel 1971 salvò la vita al suo fratellino e, fortunatamente, ci sono riusciti.

Alla fine del 2016, lei, le due sorelle ed il fratello hanno potuto incontrare per la prima volta Rick Freund per ringraziarlo di persona.

The Fresno Bee

Freund, fino al giorno dell’incontro, non sapeva nemmeno se il bambino che era riuscito ad estrarre dalle fiamme fosse un maschio o una femmina. Ma, finalmente, ha avuto la possibilità di conoscere Robert “Bobby” Magee che ora ha quasi 50 anni, vive nella periferia di Fresno, è sposato, ha tre figli e lavora come falegname.

The Fresno Bee

Oltre a questo, Freund ha appreso con gioia ed orgoglio che la persona a cui ha salvato la vita è a capo di una organizzazione di donatori di sangue che negli ultimi 18 anni è riuscita a raccogliere oltre 18 mila donazioni ed a salvare moltissime vite.

Sfortunatamente, la mamma di Bobby, Carol, non ha mai più potuto incontrare Freund. La donna è venuta a mancare nel 2003, tuttavia, ha lasciato una lettera di ringraziamento scritta a nome di Bobby e che Freund ha potuto leggere.

Questo è ciò che ha scritto la madre:

“Mi hai salvato dall’incendio e mi hai dato sicurezza, poi sei sparito prima che i miei genitori potessero mostrarti la loro riconoscenza. È possibile che gli eroi non vogliano ringraziamenti.

Tuttavia, ringraziare non compensa il fatto che hai salvato la mia vita. Ma so che mia madre e mio padre faranno tutto il possibile per insegnarmi ciò che è bene e ciò che è male, inoltre mi insegneranno anche a fare esattamente ciò che tu hai fatto.

Tu sapevi cosa dovevi fare e lo hai fatto. Non ce lo dimenticheremo mai.

Bobby”

Quello che è accaduto ha sicuramente influenzato il modo di essere di Bobby, anche lui oggi salva delle vite, anche se lo fa in una maniera più organizzata.

Rick Freund, invece, non ha agito solo in quell’occasione come un eroe. Di fatto, ha salvato un altro sconosciuto mettendo in pratica la manovra di Heimlich, ha salvato una donna anziana durante un funerale ed un cane che ha avuto un arresto cardiaco durante una battutta di caccia.

Rick è stato soprannominato eroe in diverse occasioni.

“Se vedi qualcosa, respira profondamente. E se vedi che nessuno fa niente per aiutare, fai ciò che devi fare e aiuta tu!”, afferma Freund.

Ogni volta che ci troviamo in una situazione nella quale c’è bisogno del nostro aiuto dobbiamo scegliere: mi faccio coinvolgere o mi fermo a guardare?

Un pomeriggio dell’estate del 1971 un ragazzo vide una famiglia che aveva bisogno di aiuto urgente e offrì il suo aiuto. Questo uomo ha continuato a farlo per tutta la propria vita. Per lui non è importante ricevere riconoscimenti, ciò che è importante è che un bambino al quale ha salvato la vita, abbia dedicato la maggior parte della propria esistenza a salvare la vita di molti altri.

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