Mi piacciono le risate facili, gli abbracci sinceri e le persone folli e felici

Mi piacciono molto le persone che vanno pazze per la verità, per aiutare il prossimo, per il benessere di tutti, per l’appagamento naturale, per sentirsi bene anche quando la vita va alla grande a chi sta loro vicino e non provano invidia.

La società ci detta delle regole e degli standard di convivenza, come se esistessero dei manuali che spiegano come comportarsi nei confronti degli altri, come se ci fosse coerenza in ciò che possiamo o non possiamo fare, in quello che dovremmo sempre sentire, in tutto ciò che è sbagliato, scomodo ed in ciò che è giusto. Però, dimenticano che i sentimenti non arrivano con le istruzioni e ancor meno il carattere. Dimenticano che non sono le regole dell’etichetta, ma il nostro comportamento verso gli altri che definisce l’essenza umana.

Ci sono persone estremamente eleganti, ben vestite e con un curriculum accademico impeccabile, ma che non salutano mai nessuno. Ci sono individui che vivono per la propria religione, che recitano a memoria ogni versetto di un testo sacro, che partecipano attivamente agli eventi delle comunità a cui appartengono, ma che sanno solamente criticare e fare pettegolezzi sulla vita degli altri. Non possiamo confondere ciò che vediamo superficialmente, con quello che ognuno ha dentro di sé.

D’altra parte, ci sono persone che sono solidali, cordiali, piacevoli, con una forte etica, che sanno abbracciare davvero, che ci guidano nella direzione giusta, che ci ascoltano in un silenzio confortante, senza dare pareri inopportuni e senza smancerie. Sono i sorrisi più sinceri e salutari che esistono. Sono le persone che guariscono le nostre anime, che ci salvano dalle nostre cattive emozioni, che ci guidano il più lonrano possibile dal nostro peggio, che sono felici e, per questo, non infastidiscono nessuno.

Sono quelle persone folli, semplicemente perché non si adattano alle convenzioni imposte, perché non vogliono perdere ciò che le definisce e perché non vogliono essere annullate da una società ipocrita, nella quale spesso si fanno discorsi che sanno di “vecchio”.

In realtà, esse vanno pazze per la verità, per aiutare il prossimo, per il benessere di tutti, per l’appagamento naturale, per sentirsi bene anche quando la vita va alla grande a chi sta loro vicino e non provano invidia.

Purtroppo, si arriva a dare troppa importanza alle cose inutili, ma se dovessimo prestare attenzione a tutto ciò che stiamo perdendo, ai momenti che dovrebbero essere eliminati e alle persone spregevoli, ci renderemmo conto che saremmo solo ad un passo dal vivere in una realtà più felice e pacifica.

Basterebbe camminare con le persone giuste, mantenere nei nostri cuori solo ciò che ci ha reso migliori e allontanarci da ciò che non serve.

Questo è come dovrebbe essere e dipende da noi, dipende da me e da te.

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