I bambini di Lidice: chiunque li guarda negli occhi scopre la loro triste storia

A Lidice, un comune della Repubblica Ceca, è stata costruita una statua affinché nessuno possa mai dimenticare gli 82 bambini che nel 1942 persero la vita a causa della cattiveria umana.

Il tutto iniziò quando Reinhard Heydrich, un generale tedesco, morì nell’ospedale di Praga per le ferite riportate durante un attentato che aveva subito da parte di alcuni membri dell’esercito cecoslovacco. Per vendicare la morte dell’ufficiale e per scoraggiare qualsiasi altro tipo di cospirazione, la Germania decise di radere al suolo l’intera Lidice, poiché si ipotizzava un collegamento tra gli attentatori e il villaggio, il quale ancora oggi non è stato dimostrato poiché non esiste alcuna prova.

Per rendere il loro gesto ancor più eclatante rimossero persino le macerie, perché il loro obiettivo era quello di cancellare quel luogo persino dalle carte geografiche. Chiaramente, oltre a distruggere interamente gli edifici, vollero mettere fine anche alla vita degli abitanti e per questo, il 10 giugno del 1942, i soldati nazisti separarono i 192 uomini dalle donne e dai bambini e li portarono in un granaio dove vennero fucilati a gruppi di dieci.

In seguito, dopo aver assassinato tutti gli uomini, separarono le 198 donne dai bambini, le quali vennero deportate nel campo di concentramento di Ravensbrück, dove 35 di loro vennero ritenute adatte per essere sottoposte ad esperimenti medici e vennero trasferite ad Auschwitz.

Dopo che i 99 bambini, di età compresa tra 1 e 15 anni, vennero portati nell’area tessile di Łódź, in Polonia, 82 di loro furono trasferiti nel campo di sterminio di Chelmo, dove si pensa che vennero assassinati lo stesso giorno. Mentre i restanti 17, grazie ai loro tratti somatici, furono adottati da altrettante famiglie tedesche, poiché ritenuti adatti alla “germanizzazione”.

Purtroppo, dopo la fine della guerra, solo 143 delle donne di Lidice riuscirono a ritornare nella propria patria, alcune di esse in condizioni di salute piuttosto precarie, e, dopo alcuni anni, anche i 17 bambini adottati in Germania vennero rintracciati e restituiti alle loro famiglie d’origine.

Attorno al 1949 venne costruita una nuova Lidice nei pressi del luogo in cui era avvenuta la strage e negli anni ’60, Marie Uchytilová, un’artista che aveva molto a cuore la storia degli abitatnti del vecchio villaggio, iniziò la creazione di un Memoriale per commemorare la morte dei bambini di Lidice e quella di tutti i bambini vittime della guerra.

Non avendo le risorse economiche sufficienti, per poter proseguire nel suo progetto, la donna doveva attendere le donazioni da parte di persone interessate, tuttavia, quando morì nel 1989 la sua opera rimase incompiuta. In seguito, Albertslund, una città danese, e altri investitori donarono i fondi necessari per realizzare l’opera in bronzo e nel 2000, dopo trent’anni che Marie aveva dato il via al proprio lavoro e dopo 11 anni dalla sua morte, la scultura degli 82 bambini di Lidice venne finalmente inaugurata.

Nonostante siano trascorsi molti anni da questa tragedia, purtroppo è triste ammettere che il mondo non è per niente cambiato, poiché tutt’oggi ci sono ancora troppe persone che soffrono e che perdono la vita a causa delle guerre.

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