Come le termiti ispirano grattacieli sostenibili: il segreto della climatizzazione naturale e dell’architettura bio-ispirata

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Nel cuore delle savane africane e delle foreste australiane, piccoli architetti costruiscono strutture incredibili. I termitai, che possono raggiungere fino a 9 metri di altezza – equivalente a un palazzo di tre piani – sono una meraviglia ingegneristica realizzata da insetti di pochi millimetri.

I grattacieli della natura: capolavori dell’ingegneria

Le termiti, spesso scambiate per formiche ma in realtà più simili agli scarafaggi, hanno sviluppato tecniche costruttive sorprendenti. Questi insetti sociali realizzano strutture che, in proporzione alle loro dimensioni, sembrano veri grattacieli naturali.

La vera magia sta all’interno: mentre fuori le temperature variano dai 40°C del giorno ai 2°C della notte, all’interno del termitaio si mantiene stabile intorno ai 30°C, con una variazione di appena ±1°C. Come è possibile?

Il sistema di climatizzazione perfetto: zero energia, massima efficienza

Le termiti della specie Macrotermes hanno sviluppato un sistema di termoregolazione naturale che sorprende persino i migliori ingegneri. Questi insetti costruiscono una rete di condotti e camere che:

  • Sfrutta la convezione naturale dell’aria calda che sale
  • Utilizza camere di scambio termico in cui l’aria si raffredda
  • Si avvale dell’effetto Venturi per accelerare i flussi d’aria
  • Incorpora tunnel di ventilazione che si aprono e chiudono durante il giorno

Grazie a questa struttura, l’aria fresca viene aspirata dalla base mentre quella calda e l’anidride carbonica esce dalla sommità, creando un flusso continuo. Le pareti porose regolano l’umidità e la massa termica del terreno funge da grande volano, stabilizzando la temperatura.

Il risultato è un sistema di climatizzazione che funziona senza alcun consumo energetico, garantendo condizioni ottimali per oltre 2 milioni di abitanti della colonia.

Dall’Africa allo skyline mondiale: la bio-ispirazione in azione

Nel 1996, l’architetto Mick Pearce rivoluzionò l’edilizia con l’Eastgate Centre di Harare, in Zimbabwe: il primo edificio moderno a sfruttare completamente i principi di ventilazione ispirati ai termitai. Questo complesso commerciale funziona:

  • Senza impianti convenzionali di aria condizionata
  • Risparmiando il 90% dell’energia rispetto a edifici simili
  • Mantenendo temperature interne confortevoli tutto l’anno

Da allora, la bio-ispirazione ha preso piede. A Londra, il celebre architetto Norman Foster ha applicato principi simili nel grattacielo “The Gherkin”. In Qatar, la Doha Tower progettata da Jean Nouvel adotta facciate che reagiscono alla luce del sole, riducendo il consumo energetico del 40%.

La scienza dietro il miracolo: come funziona davvero

Studi condotti dall’Università di Lund in Svezia hanno svelato dettagli sorprendenti sulla fisica dei termitai. La caratteristica più affascinante è la zona effetto camino: una camera centrale che agisce come un polmone, espandendosi e contraendosi in risposta alle variazioni di pressione esterna.

I ricercatori hanno scoperto che le termiti modificano continuamente la struttura, aprendo e chiudendo condotti specifici per ottimizzare i flussi d’aria. Utilizzano persino l’acqua delle falde sotterranee per raffreddare l’aria tramite evaporazione, un sistema di raffreddamento naturale adiabatico.

Le pareti del termitaio, composte da argilla, saliva e materia fecale, formano un materiale composito straordinario, con proprietà termiche superiori al cemento. Quando piove, questi materiali assorbono l’umidità e la rilasciano gradualmente durante i periodi secchi, agendo come regolatori naturali dell’umidità.

Il futuro è bio-ispirato: oltre la climatizzazione

L’influenza delle termiti sull’architettura va oltre la ventilazione. Scienziati del MIT e dell’Università di Harvard stanno studiando:

  • Come replicare i materiali compositi auto-riparanti
  • Le strutture gerarchiche che conferiscono resistenza sismica ai termitai
  • I modelli di crescita modulare che permettono espansioni organiche degli edifici
  • L’ottimizzazione topologica per ottenere massima resistenza con minimo materiale

Un progetto rivoluzionario in fase di sviluppo è il “Termite Building” a Singapore: un grattacielo di 40 piani che non solo sfrutta la ventilazione passiva, ma adopera sistemi strutturali ispirati alle gallerie dei termitai, riducendo il materiale necessario del 30% pur mantenendo la stessa resistenza.

Le termiti: ingegneri inconsapevoli del futuro sostenibile

Gli edifici rappresentano quasi il 40% delle emissioni globali di CO₂, e le soluzioni ispirate ai termitai potrebbero ridurre drasticamente questo impatto. Se i nuovi edifici commerciali adottassero questi principi, si potrebbe risparmiare l’equivalente di 2,8 miliardi di tonnellate di CO₂ entro il 2050.

Le termiti, evolvendosi per oltre 150 milioni di anni, hanno affinato soluzioni che noi stiamo appena iniziando a comprendere. Questi piccoli insetti ci insegnano che l’innovazione sostenibile non richiede tecnologie sofisticate, ma un’attenta osservazione della natura.

Di fronte alle crescenti sfide climatiche, la soluzione potrebbe essere sempre stata lì, nelle savane africane, realizzata da creature di meno di un grammo, capaci di ispirarci per il futuro delle nostre città.

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