12 maggio: Giornata internazionale degli infermieri

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Il 12 maggio si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale degli infermieri, una ricorrenza che ricorda quanto sia importante — e spesso poco riconosciuta — la figura di chi assiste i malati ogni giorno, negli ospedali, sul territorio, a domicilio. La data non è casuale: è il giorno di nascita di Florence Nightingale, considerata la fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna.

Che cos’è la Giornata internazionale degli infermieri

La Giornata internazionale degli infermieri (in inglese International Nurses Day) è una ricorrenza promossa dal Consiglio internazionale degli infermieri, l’organizzazione che riunisce le associazioni professionali di decine di Paesi. Si celebra il 12 maggio di ogni anno e ha l’obiettivo di valorizzare il ruolo degli infermieri nei sistemi sanitari, richiamare l’attenzione sulle loro condizioni di lavoro e sul loro contributo alla salute pubblica.

Ogni anno la giornata ha un tema specifico, che mette a fuoco questioni di attualità: dalla carenza di personale alla salute mentale degli operatori, dall’innovazione tecnologica all’equità nell’accesso alle cure.

Perché si celebra proprio il 12 maggio

Il 12 maggio 1820 nasceva a Firenze — da cui il nome Florence — Florence Nightingale, infermiera e statistica britannica. La sua attività durante la guerra di Crimea (1853-1856) cambiò per sempre il modo di intendere l’assistenza ai malati e ai feriti. Per questo la sua data di nascita è stata scelta come giorno simbolo della professione.

Personale infermieristico al lavoro in corsia
Personale infermieristico al lavoro in corsia (foto: RDNE Stock project / Pexels)

Chi era Florence Nightingale

Nata in una famiglia inglese benestante, Nightingale decise — contro le aspettative dell’epoca — di dedicarsi all’assistenza infermieristica, all’epoca considerata un’occupazione poco rispettabile. Durante la guerra di Crimea fu inviata negli ospedali militari britannici, dove trovò condizioni igieniche disastrose: sporcizia, sovraffollamento, mancanza di ventilazione. I soldati morivano più di infezioni che per le ferite di guerra.

Nightingale impose pulizia, aria pulita, biancheria lavata, alimentazione adeguata, organizzazione dei reparti. I tassi di mortalità crollarono. Tornata in patria, usò la sua fama — era diventata “la signora con la lampada”, per l’abitudine di vegliare i malati di notte — per riformare la sanità: fondò una scuola per infermiere a Londra, scrisse manuali ancora studiati e introdusse l’uso dei dati statistici e dei grafici per dimostrare l’efficacia delle misure igieniche. È considerata una pioniera anche della statistica applicata alla salute pubblica.

Come è cambiata la professione infermieristica

Dai tempi di Nightingale a oggi l’infermieristica è diventata una professione sanitaria a tutti gli effetti, con percorsi universitari, specializzazioni, autonomia e responsabilità crescenti. Gli infermieri non si limitano a “eseguire ordini”: valutano i pazienti, pianificano l’assistenza, gestiscono terapie, educano alla salute, coordinano l’attività di reparto, lavorano nella prevenzione e sul territorio.

In molti Paesi, Italia compresa, per esercitare serve una laurea triennale in infermieristica, con la possibilità di proseguire con lauree magistrali, master e dottorati. Gli ambiti sono moltissimi: terapia intensiva, sala operatoria, pronto soccorso, pediatria, oncologia, salute mentale, assistenza domiciliare, ricerca.

Un'infermiera assiste un paziente in ospedale
Un’infermiera assiste un paziente in ospedale (foto: Speak Media Uganda / Pexels)

Perché questa giornata è importante oggi

La pandemia di COVID-19 ha reso evidente a tutti quanto i sistemi sanitari dipendano dagli infermieri, e quanto siano spesso sotto pressione: turni massacranti, organici insufficienti, stipendi non sempre adeguati, rischio di burnout. In molti Paesi si registra una grave carenza di personale infermieristico, destinata ad aggravarsi con l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle malattie croniche.

La Giornata internazionale degli infermieri serve anche a ricordare alle istituzioni che investire in questa professione — con assunzioni, formazione, condizioni di lavoro dignitose — significa investire nella salute di tutti. È un’occasione per dire grazie, ma anche per chiedere scelte concrete.

Come si celebra

In molti ospedali e ASL si organizzano convegni, premiazioni, momenti di riflessione e iniziative aperte al pubblico. Le associazioni professionali pubblicano report e campagne di sensibilizzazione. Sui social circolano testimonianze e ringraziamenti. In alcune città vengono illuminati monumenti o realizzati eventi pubblici. È anche un buon momento per parlare nelle scuole di questa professione, spesso poco conosciuta nei suoi aspetti reali.

Se ti interessano i temi legati alla salute, leggi anche il nostro approfondimento sulla Giornata mondiale dell’orientamento. Per chi vuole approfondire la figura di Florence Nightingale, è disponibile la voce di Wikipedia a lei dedicata. Per qualsiasi questione di salute personale, ricordiamo che è sempre opportuno consultare un medico o un professionista sanitario.

Operatori sanitari in un reparto ospedaliero
Operatori sanitari in un reparto ospedaliero (foto: RDNE Stock project / Pexels)

Domande frequenti

Quando è la Giornata internazionale degli infermieri?

Si celebra ogni anno il 12 maggio, data di nascita di Florence Nightingale.

Chi ha istituito questa giornata?

È promossa dal Consiglio internazionale degli infermieri ed è riconosciuta a livello mondiale dalla metà del Novecento.

Perché Florence Nightingale è così importante?

Perché rivoluzionò l’assistenza ai malati introducendo igiene, organizzazione e uso dei dati, e fondò la prima moderna scuola per infermiere. È considerata la madre dell’infermieristica moderna.

Che differenza c’è tra infermiere e operatore socio-sanitario?

L’infermiere è un professionista sanitario con laurea, abilitato a valutare i pazienti e gestire terapie; l’operatore socio-sanitario svolge attività di assistenza di base sotto la supervisione del personale sanitario.

Come si diventa infermieri in Italia?

Con la laurea triennale in infermieristica e l’iscrizione all’ordine professionale. Sono poi possibili specializzazioni e percorsi magistrali.

Cosa significa il tema annuale della giornata?

Ogni anno viene scelto un argomento di attualità per la professione, su cui si concentrano eventi, campagne e dibattiti.