Almanacco del 4 novembre 2026: santo, ricorrenze e accadde oggi

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Santo del giorno, ricorrenze e accadde oggi. Questa pagina viene aggiornata ogni giorno.

Il santo del 4 novembre 2026

Oggi la Chiesa ricorda san Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano e compatrono della diocesi ambrosiana insieme a sant’Ambrogio. Nato ad Arona nel 1538 da una famiglia nobile, era nipote per parte di madre di papa Pio IV, che appena eletto lo chiamò a Roma: a poco più di vent’anni era già cardinale e uno degli uomini più potenti della Curia. Poteva fare carriera tranquilla, scelse invece di trasferirsi a Milano e mettere mano alla riforma della diocesi voluta dal Concilio di Trento: seminari, sinodi, visite in ogni parrocchia. Durante la peste del 1576, che i milanesi chiamano ancora «la peste di san Carlo», restò in città quando molti nobili fuggivano, organizzando soccorsi e processioni. Il dettaglio meno noto è l’attentato del 26 ottobre 1569: mentre pregava nella sua cappella un frate degli Umiliati, ordine che stava riformando, gli sparò alla schiena con un archibugio. Il colpo forò la veste e lui ne uscì illeso. Morì a Milano il 3 novembre 1584, a 46 anni. Fonte: Santi, beati e testimoni.

Ricorrenze e giornate

Il 4 novembre in Italia è il Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate. La data ricorda l’entrata in vigore dell’armistizio di Villa Giusti, nel 1918, che chiuse la Prima guerra mondiale sul fronte italiano. Fu dichiarata festa nazionale con un regio decreto del 23 ottobre 1922; più di un secolo dopo, la legge del 1° marzo 2024 ne ha fissato per iscritto il nome completo, come spiega il Ministero della Difesa. Oggi le caserme aprono al pubblico in molte città e al Vittoriano il Presidente della Repubblica rende omaggio al Milite Ignoto. Per i milanesi, intanto, è anche la festa del loro santo patrono.

Accadde oggi

  • 1847 — Muore a Lipsia, a soli 38 anni, il compositore Felix Mendelssohn, autore della marcia nuziale più suonata ai matrimoni (Britannica).
  • 1918 — Alle 15 entra in vigore l’armistizio di Villa Giusti, firmato il giorno prima vicino a Padova: per l’Italia la Grande Guerra è finita (Ministero della Difesa).
  • 1922 — Nella Valle dei Re gli operai di Howard Carter scoprono il primo gradino della scala che porta alla tomba di Tutankhamon; Carter annota nel diario «first steps of tomb found» (Griffith Institute, Oxford).
  • 1966 — L’Arno esce dagli argini e allaga Firenze: in alcune strade l’acqua supera i cinque metri, il Crocifisso di Cimabue in Santa Croce viene devastato e migliaia di volontari, gli «angeli del fango», arrivano a salvare libri e opere (Il Post).

La curiosità del giorno

Il 4 novembre 1921 il Milite Ignoto fu sepolto all’Altare della Patria, ma la scelta di quel soldato era avvenuta una settimana prima ad Aquileia. Lì erano state portate undici bare di caduti senza nome, raccolti dal Carso al Piave. Per evitare qualunque riconoscimento, poco prima della cerimonia le bare furono scambiate di posto. A scegliere fu Maria Bergamas, una madre giuliana il cui figlio era morto in guerra senza che il corpo fosse mai ritrovato. Le altre dieci salme riposano ancora oggi nel cimitero accanto alla basilica di Aquileia (Il Post).

Aggiornato il 4 novembre 2026. Testo preparato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale sotto la responsabilità editoriale di Andrea Bertolotti.