Anche se in molti dicono il contrario, queste sono le 7 cose che non dovrai mai fare ad un neonato

Essere madre è una delle esperienze più belle e soddisfacenti che possono esistere, però è anche un’esperienza stancante e complicata in molti sensi; di fatto, nessuno nasce sapendo come si fa.

Il costante bombardamento di consigli che una mamma, che lo sia per la prima volta o meno, riceve sulla cura dei propri figli possono essere opprimenti e lo sono ancora di più quando i bambini sono neonati. Bisogna saper prendere le opinioni per ciò che sono, ovvero per opinioni. Quello che per una mamma ha funzionato con il proprio bambino potrebbe non funzionare per te, ogni bimbo è diverso, però le sue necessità di base sono le stesse in funzione di una crescita e di uno sviluppo corretto.

Con questo non stiamo dicendo che sia facile, però con un po’ di pratica e un po’ d’aiuto extra andrà sicuramente per il meglio. Per questo motivo, di seguito puoi trovare le 7 cose che non devono mai essere fatte ad un neonato. Prendi nota.

1# Ignorarlo

I neonati non piangono per rabbia. Niente potrebbe essere più lontano dalla realtà, il pianto è l’unico mezzo di comunicazione che conoscono.

È importante stare molto attenti e imparare a differenziare un pianto dall’altro, in quanto sarà diverso dipendentemente dalla necessità. Puoi anche aiutarti prestando attenzione alle espressioni facciali del tuo bebè per capire perché sta piangendo.

Ti hanno mai detto di ignorare il tuo piccolino perché tanto gli passerà da solo? Probabilmente si! Il problema è che un bambino che si sente ignorato prova angoscia e la esprime nel modo migliore che può, ovvero piangendo.

A nessuno piace essere ignorato, nemmeno ai neonati. Si tratta di un essere umano, uno piccolo, indifeso e totalmente dipendente dai suoi genitori, però è un essere umano, uno che merita lo stesso rispetto che merita qualsiasi adulto.

2# Lasciarlo piangere fino a che si addormenta

Questa frase, purtroppo molto comune, è fortemente legata al punto precedente; un neonato non piange perché gli piace farlo, ricorda che è il suo unico modo di esprimersi.

Coloro che sostengono questa teoria, argomentano le proprie motivazioni dicendo che devono imparare a dormire da soli, ad essere indipendenti, a gestire le proprie emozioni ed a calmarsi. Se per un adulto può essere difficile gestire le proprie emozioni, credi che per un neonato possa essere più facile?

Durante il primo anno di vita, gli esseri umani sviluppano il loro senso di fiducia nel mondo. Per questo motivo se le necessità di un neonato non vengono soddisfatte, lui non potrà imparare a fidarsi né delle relazioni, né del mondo, né di sé stesso.

Se questo non bastasse per convincerti, devi sapere che quando un neonato è stressato libera cortisolo, un ormone che provoca la morte neuronale. La reattività ad uno stress disordinato può anche essere stabilita come un modello di vita, non solo a livello cerebrale attraverso il sistema di risposta allo stress, bensì anche a livello fisico attraverso il nervo vago che può colpire più sistemi.

3# Scuoterlo

Che sia per gioco, o peggio ancora, per frustrazione, non devi mai scuotere il tuo bebè e non è permettere a nessun altro di farlo. Questo potrebbe causare una patologia chiamata Sindrome del bambino scosso, si tratta di un trauma a livello cerebrale causato dallo scuotimento che determina una azione lesiva dovuta dalle brusche accelerazioni e decelerazioni a cui vengono sottoposti l’encefalo, i vasi cerebrali e tutti i tessuti. Questo tipo di trauma può causare cecità, perdita dell’udito, disordini del linguaggio, emorragie, ritardi mentali, danni al collo ed alla spina dorsale ed addirittura nei casi più gravi può causare la morte.

4# “Si abitua male a prenderlo sempre in braccio”

Non ascoltare chi ti dice così!

Ha trascorso i primi nove mesi della sua vita nel ventre materno, al sicuro ed al calduccio. A cos’altro dovrebbe abituarsi se non a stare tra le braccia della propria madre? Un neonato ha bisogno di sentirsi al sicuro e questo lo otterrai tenendolo tra le tue braccia.

Fino a 18 mesi di età è indispensabile che il bambino senta l’affetto per mezzo del contatto corporeo, questo rinforzerà il legame affettivo tra di voi.

Questo contatto è molto importante, basti pensare che una separazione di solo tre ore tra il neonato e chi si prende cura di lui potrebbe causare un deficit di memoria. Inoltre, riduce l’attività dei recettori della serotonina e dell’ossitocina.

5# Picchiare il neonato

La violenza non è la soluzione né il modo per insegnare cosa è giusto e cosa non lo è. Noi adulti abbiamo la responsabilità di guidarli e di insegnargli con affetto come funziona questo mondo che per loro è tutto una novità. È sufficiente spiegare loro le cose con fermezza, ricorrere alla violenza, che sia fisica o verbale, non dovrebbe mai essere un’opzione.

Comportarsi in modo violento nei loro confronti gli insegnerà solamente che è possibile correggere una persona attraverso la violenza, perché “è per il suo bene“. Inoltre, ti obbediranno per la paura delle botte e non perché avranno imparato cosa è giusto e cosa no.

6# Farlo dormire a pancia in giù

La postura che gli esperti raccomandano per evitare la Sindrome della morte in culla dei neonati è quella supina, a pancia in su. Anni fa si pensava che far dormire il bambino a pancia in giù diminuisse i rischi di soffocamento, si credeva che in questo modo il neonato potesse espellere meglio i gas e che in caso di rigurgito si sarebbe evitata l’asfissia. In seguito, si è scoperto che, al contrario, questa posizione non fa altro che aumentare il rischio di soffocamento.

7# Lasciarlo solo

Nonostante qualcuno possa sostenere che è un bene lasciarli soli, perché in questo modo impareranno ad essere indipendenti, il risultato è esattamente l’opposto. Un neonato che viene lasciato solo per un lungo periodo di tempo diventa una persona bisognosa e con grandi ferite emotive; è molto probabile che provi una sensazione di insicurezza per tutta la vita. La paura e l’angoscia di rimanere soli la esprimono piangendo.

Speriamo che questi 7 consigli possano aiutare a risolvere alcuni dubbi e ricorda che nessuno nasce sapendo già come fare il mestiere del genitore. Chiedere un po’ di aiuto in caso di difficoltà è la cosa migliore che si possa fare.

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