La storia segreta e completa dei Giardini Pensili di Babilonia, la meraviglia del mondo antico

Le sette meraviglie del mondo antico erano delle strutture ed opere architettoniche che vennero costruite oltre 2 mila anni fa. Si trattava di opere talmente sorprendenti ed affascinanti che greci e romani decisero di classificarle all’interno di una lista, la quale si presume sia risalente al III secolo a.C.

L’unica struttura ancora esistente è anche la più antica, si tratta dell’imponente Piramide di Cheope in Egitto, mentre la Statua di Zeus, il Tempio di Artemide, il Colosso di Rodi, il Mausoleo di Alicarnasso, il Faro di Alessandria ed i Giardini Pensili di Babilonia sono state completamente distrutte per diverse cause.

By Wknight94 – Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9688370

I Giardini di Babilonia sono stati fonte di ricerche e studi per diversi anni, in quanto fino a poco tempo fa si pensava che fossero solamente una leggenda ed alcuni storici ne sono ancora convinti. Tuttavia, ancora oggi, esistono diverse teorie riguardo la loro esatta posizione, ma di fatto si trovavano vicino all’odierna città di Baghdad in Iraq.

Furono costruiti intorno al 590 a.C. dal Re Nabuccodonosor II, anche se la leggenda narra che la regina Semiramide ogni giorno trovasse al loro interno delle rose fresche, nonostante la siccità che caratterizza tutt’oggi questa zona del pianeta.

Nei giardini c’era un grande orto botanico con fiori e piante abituati a climi più umidi e non originari della zona. Fu costruito su dei terrazzamenti in pietra e, per l’epoca,  già il fatto di utilizzare il terreno per uno scopo diverso da quello agricolo era una cosa fuori dal comune, inoltre per poter irrigare i giardini con la frequenza che questo tipo di flora richiede, venne progettato e realizzato un complesso sistema di irrigazione.

Un ricercatore di nome D.W.W. Stevenson ha studiato minuziosamente i testi antichi per cercare di capire quale fosse il reale funzionamento dell’impianto idrico. Secondo la sua teoria l’acqua veniva prelevata dal fiume Eufrate attraverso delle condutture sotterranee, le quali riempivano due bacini posizionati ai piedi della scalinata dei giardini. Da qui, attraverso delle grandi ruote di legno che venivano azionate dalla forza umana, l’acqua veniva spinta al piano superiore dentro a dei vasi di argilla e così via fino ad arrivare alla terrazza più alta per poi essere ridistribuita verso il basso.

La leggenda della regina ha ispirato l’opera teatrale Semiramide, mentre l’opera Nabucco musicata da Giuseppe Verdi prese come spunto la figura di Nabuccodonosor II.

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