Secondo la scienza l’amico più “duro” è quello che vuole solamente il meglio per noi

Se hai un amico a cui vuoi bene, però a volte non riesci a mandarlo giù perché ti dice delle parole dure, è bene che ci pensi 2 volte prima di litigarci e di deprimerti. Per carità, è vero che a volte le parole pronunciate dagli altri possono farci male, specialmente se dette da un amico a cui vogliamo bene. Però è necessario capire una cosa molto importante: l’amico più duro è quello che vuole veramente il meglio per noi.

La ricerca del Psycological Science

Forse a qualcuno potrebbe sembrare strano tutto questo, ciononostante in una ricerca pubblicata nel magazine Psycological Science: le persone che tendono a farci sperimentare delle emozioni negative lo fanno perché sono convinte che l’impatto di quelle stesse emozioni ci darà dei benefici che ci renderanno più forti in futuro.

La ricerca è stata condotta nell’università di Plymouth dove si sono visti i comportamenti di 140 individui. Gli scienziati hanno analizzato il comportamento di questi in alcune situazioni ipotetiche: per esempio un amico che fa generare paura all’altro per il fallimento di un esame nel quale non si sta preparando affatto.

A fine esperimento si è scoperto che i partecipanti che hanno preso in considerazione il punto di vista dell’amico, hanno riferito che tutta questa esperienza gli potrebbe ritornare utile per superare gli ostacoli dove si erano impantanati precedentemente. Tutto questo ha confermato ciò che gli stessi scienziati avevano pensato fin dall’inizio: a volte bisogna essere crudeli per essere gentili.

In ultima analisi

Non sempre le persone sono “cattive” con noi perché ci odiano o perché vogliono farci del male; alcune lo fanno perché si preoccupano veramente per noi ed anche se spesso non ce ne accorgiamo sotto quel velo di meschinità che percepiamo (erroneamente) si nasconde l’altruismo e l’empatia. D’altronde gli amici, quelli veri, sono come i genitori: ci danno ciò di cui abbiamo bisogno veramente.

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