I colleghi prendono in giro il dottore quando si scrive il proprio nome sulla testa, dopo l’operazione vedono quanto è geniale

Non sempre è facile ricordare i nomi delle persone che abbiamo appena conosciuto. Immaginiamoci poi se la metà del loro viso è coperta come può capitare, per esempio, ad un medico in ospedale.

Twitter / Rob Hackett

Il dottor Rob Hackett ha pensato a questo problema e gli è venuta un’idea, ma all’inizio i suoi colleghi lo hanno preso in giro.

Tuttavia, dopo un intervento eseguito in sala operatoria, tutti hanno capito perché questa idea fosse tanto importante, talmente importante che in molti hanno cominciato a copiarla.

Rob Hackett lavora in diversi ospedali di Sydney, in Australia.

Proprio per il fatto che non lavora in un solo ospedale, ha molti colleghi e deve ricordarsi tanti nomi, il più delle volte, però, questi colleghi indossano delle mascherine e la questione diventa ancora più difficile.

Questo è il motivo per cui ha pensato a questa geniale idea. Si è scritto il proprio nome in testa, di modo che tutti possano facilmente sapere chi è. All’inizio, però, questa idea è stata abbastanza criticata. I suoi colleghi lo prendevano in giro e, scherzando, gli chiedevano se avesse delle difficoltà nel ricordare il proprio nome. Ma ben presto hanno capito perché si trattava di un’idea strepitosa e, cosa più importante di tutte, che si trattava di un’idea che avrebbe potuto salvare delle vite.

Molto stress

I medici lavorano con molto stress e con molte pressioni ed esistono situazioni in cui pochi secondi possono fare la differenza tra la vita e la morte.

Un paziente ha avuto un arresto cardiaco e nella stanza ci saranno state almeno 20 persone. La situazione si è complicata quando ho chiesto di passarmi un paio di guanti, perché la persona a cui mi ero rivolto pensava che stessi parlando con qualcuno alle sue spalle“, racconta Rob al Sydney Morning Herald

Twitter / Rob Hackett

Può salvare delle vite

Se ogni persona presente in sala operatoria dovesse scrivere il proprio nome sul cappellino che indossa, si potrebbero risparmiare dei secondi preziosi. Invece di perdere tempo indicando un collega per chiedere uno strumento, sarebbe molto più semplice chiamarlo per nome.

Così tutti, immediatamente, si sono resi conto che l’idea di Rob è davvero geniale, in quanto permette di risparmiare tempo e di intervenire sui pazienti più rapidamente; si tratta di un qualcosa che può salvare delle vite.

Twitter / Rob Hackett

Tramite il proprio profilo Twitter, Rob ha lanciato una campagna per incoraggiare più persone a seguire la propria idea, soprattutto per questi motivi:

  • Fai questo e puoi dimostrare che una soluzione semplice può migliorare il modo in cui ci prendiamo cura dei nostri pazienti e può migliorare il loro futuro.
  • Non farlo e dimostri come gli ospedali e la cultura nel sistema sanitario lottano contro i cambiamenti e le migliorie.

In molti lo seguono

Twitter / Rob Hackett

Da quando Rob ha iniziato a pubblicizzare questa campagna, infermieri e medici di tutto il mondo hanno cominciato a scrivere il proprio nome sulla testa.

Persone come Rob hanno aiutato a migliorare il sistema sanitario e la cosa più importante è che hanno aumentato le possibilità di salvare una vita.

L’idea di Rob merita di essere conosciuta da più persone possibili.

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