12 segnali che ti aiutano ad individuare un rapitore di bambini

Ogni anno, in tutto il mondo, sono migliaia i minori d’età che scompaiono nel nulla. I rapitori, solitamente, sono dei bravi psicologi, sanno come fare per risultare simpatici ai bambini e conoscono i metodi per manipolare la mente dei più piccoli.

Di seguito puoi trovare i 12 principali trucchi che utilizzano i rapitori di bambini, i quali mettono in evidenza le loro cattive intenzioni.

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Motika

Uno dei trucchi più comuni dei rapitori è quello di chiedere aiuto ai bambini. Se sei testimone di una situazione del genere, preoccupati, perché gli adulti normali non chiedono a dei bambini che non conoscono di dare loro una mano. Se un adulto ha qualche problema (ha perso il cane, gli è scappato il gatto, ha bisogno di aprire il baule dell’auto ed ha le mani occupate da borse pesanti), cercherà sempre aiuto da un altro adulto, non da un bambino estraneo.

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Se un bambino piange, cerca di liberarsi la mano e grida, potrebbe sembrare solamente che non voglia ascoltare i propri genitori e che stia facendo un capriccio. Ma se l’isteria va oltre la ragione, non sarà di certo troppo eccessivo avvicinarsi e domandare se tutto va bene. Non bisogna avere paura di chiedere ad un bambino chi sia l’adulto che lo sta accompagnando. Se nel fare questo ci sarà di fronte a te un rapitore, ci penserà mille prima di portarsi via il bambino con la forza. Dopotutto, probabilmente te lo ricorderesti.

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Sospetta delle persone che osservano le aree gioco dei bambini, quelle che vanno avanti e indietro ed ascoltano conversazioni estranee. Scatta una foto a questa persona e fai in modo che se ne accorga. Un gesto tanto semplice può esprimere la tua preoccupazione e può spaventare un rapitore.

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I bambini sono molto ingenui e fiduciosi. Se offrono loro delle caramelle, o dei giocattoli, oppure se gli viene promesso un telefono di ultima generazione e li fanno andare verso l’auto, non ci sono dubbi: ci troviamo di fronte ad un rapitore di bambini. Nessun adulto normale farebbe dei regali ad un bambino estraneo né, tantomeno, lo inviterebbe sulla propria auto.

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Il rapitore può essere a conoscenza di molte informazioni che riguardano la famiglia del bambino. Con questi elementi potrebbe essere facilmente ingannato anche un adulto, immaginiamoci un bimbo. Attraverso i social network, un delinquente può trovare dei dettagli molto preziosi: quali sono i nomi dei familiari o degli amici dei genitori, quale gioco è stato regalato al bimbo per il suo compleanno, come è fatta la sua casa. Usando tutti questi elementi in una conversazione, presentandosi come un amico o come un collega dei genitori e raccontandogli, per esempio, che la sua mamma è stata ricoverata in ospedale e che bisogna andare subito a trovarla. Se assisti a questo tipo di situazione non rimanere in disparte perché in 9 casi su 10 si tratta di un rapimento.

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A volte, i rapitori usano altri bambini come esche e li mandano a conoscere le potenziali vittime. La situazione si complica per il fatto che i bambini non sempre riescono a riconoscere chiaramente una cattiva persona. In generale, i rapitori vengono immaginati dai più piccoli come uomini malvagi dalla faccia cupa, con la barba e gli occhiali. Però, in realtà, i complici possono essere donne adorabili, come bambini simpatici. Se vedi che un bambino si allontana da un’area giochi con un altro bambino, non dovrai fare altro che chiedere loro da quanto tempo si conoscono e dove stanno andando.

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Dovresti alzare la guardia se vedi un auto che avanza lentamente per la strada e si ferma vicino ad un bambino. E se l’adulto chiede al bimbo di mostrargli la strada e gli chiede di salire sull’auto, al 99% si tratta di un rapimento. Un automobilista comune chiederebbe indicazioni ad un adulto o ad un poliziotto, o semplicemente le cercherebbe con il navigatore.

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Sono stati riscontrati dei casi in cui dei bambini vennero rapiti con una motocicletta dopo essere stati invitati ad andare a fare un giro. Nessun bambino è in grado di resistere ad un invito del genere. Se stiamo assistendo ad una scena di questo tipo dovremmo assolutamente sospettare, perché quale motociclista inviterebbe un bambino estraneo a salire sulla propria moto?

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Spesso i rapitori si fanno passare per produttori cinematografici o per fotografi. Generalemente, questa tattica funziona con i bambini che hanno più di 10 anni. I rapitori guadagnano la loro fiducia con le lusighe e promettendo fama e successo. Di solito, i veri professionisti non cercano attori e modelli nelle piazze, bensì annuciano casting ufficiali.

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È difficile mantenersi allerta quando i rapitori sembrano degli agenti di polizia e chiedono al bambino di acccompagnarli perché, presumibilmente, hanno fatto qualcosa di sbagliato. Anche gli adulti si fidano delle persone in divisa. Però, sarai d’accordo sul fatto che un vero poliziotto, per prima cosa, cercherebbe i genitori del bambino e non rifiuterebbe l’aiuto di un adulto se gli venisse offerto. Se il nostro intervento, chiedendo di mostrarci i documenti, non dovesse funzionare ed il rapitore cerca comunque di portarsi via per forza il bambino, cerca almeno di fargli una foto.

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Se un bambino chiama un adulto “signore” o “signora“, deve essere motivo di allerta: in generale, i bambini non si rivolgono in questo modo alle persone che conoscono.

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Dovremmo anche prestare attenzione se notiamo una grande differenza nell’aspetto e nei vestiti di un adulto ed un bambino. Questo, chiaramente, è un segnale indiretto di rapimento. Insieme ai precedenti punti potrebbe essere un’altra pista per aiutarci a prevenire un atto criminale.

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