Questa è l’enorme importanza psicologica di “perdere tempo”

Esiste un’espressione di uso comune tipica della lingua italiana che ad alcuni fa letteralmente mettere le mani nei capelli, si tratta de “Il dolce far niente” che significa sapersi godere i piaceri del non fare nulla.

Per chi pensa che il tempo è denaro, la semplice idea di lasciare che i minuti trascorrano senza fare niente potrebbe sembrare un’autentica pazzia. Tuttavia, il tempo non è denaro, il tempo è vita e, forse, dovremmo pensare a come lo stiamo utilizzando. È poi così terribile perdere tempo?

La frenetica ricerca della produttività genera sensi di colpa

Avremo sempre una lista infinita di lavori in sospeso e di cose da terminare, così come una inarrestabile cultura della produttività che ci spinge e che ci dice che dobbiamo fare tutto subito e che dobbiamo sentirci terribilmente in colpa per il tempo che “perdiamo”.

Non dobbiamo sentirci in colpa per “perdere tempo”, però la cultura della produttività ci obbliga a farlo.

Produttività, efficacia e procrastinazione

Parole come produttività, efficacia e procrastinazione, non solo si sono inserite con successo nel nostro lessico, ma si sono fatte strada anche nel nostro modo di pensare, determinando la maniera con cui organizziamo la nostra giornata.

Rincorriamo freneticamente la nostra produttività, a tal punto che non riusciamo a riposare davvero. Mentre facciamo una passeggiata, ci prendiamo un giorno libero, o anche mentre leggiamo un libro o vediamo un film, la nostra mente continua a pensare alle cose che dovremmo fare. Così finiamo per essere sopraffatti dal senso di colpa.

Il senso di colpa quando si perde tempo

Per scacciare questo senso di colpa ricorriamo alla peggiore strategia possibile: navigare senza meta su internet o sommergerci in maratone televisive. Questo mantiene la nostra mente relativamente occupata, però non contribuisce alla nostra produttività e, ancor meno, alla nostra felicità.

Molti geni sapevano che perdere tempo è tanto importante quanto sfruttarlo per lavorare.

Di fatto, un sondaggio realizzato da Netflix ha rivelato che il 76% dei suoi utenti riconosce di sottomettersi a maratone televisive come rimedio per scappare da una vita troppo occupata. Tuttavia, uno studio svolto alla University of Texas ha scoperto che le maratone TV sono legate alla solitudine ed alla depressione: non ci rendono più felici e non ci aiutano nemeno a disconnetterci dalla realtà.

Perdere tempo è tanto importante quanto sfruttarlo

Grandi personaggi della storia seguivano dei ritmi abbastanza rilassati, lavoravano cinque ore o meno al giorno. Si dice che Albert Einstein avesse bisogno di dormire almeno 10 ore a notte e che, inoltre, facesse anche dei riposini durante la giornata.

Molti geni sapevano che perdere tempo è tanto importante quanto sfruttarlo per lavorare. Erano consapevoli dell’importanza del riposo, del rilassamento e del sonno, perché è in questi momenti che nel cervello si attivano i meccanismi che producono le idee più originali e creative.

Essere più produttivi non significa lavorare di più

Per questo, dobbiamo liberarci della convinzione che la produttività sia sinonimo di lavorare di più. Gli studi realizzati dalla OECD (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), dimostrano che nei paesi più benestanti e produttivi si lavorano meno ore. Nel 2016, i dipendenti tedeschi hanno lavorato in media 1363 ore, mentre quelli italiani ben 1733, ma nonostante questo dato la nostra produttività è stata inferiore.

citalliance / 123RF Archivio Fotografico

Riposa, disconnetti il cervello, fai qualcosa che ti faccia smettere di pensare al lavoro.
Solo così potrai migliorare la tua produttività.

Rilassarsi davvero, disconnettersi completamente dal lavoro e dedicarsi ad attività che possano rigenerare, come la foresta terapia o, semplicemente, ascoltando della buona musica senza fare nulla. Questo ci permetterà di disfarci della stanchezza mentale, di sviluppare uno stato emotivo più positivo e di recuperare il nostro equilibrio psicologico.

Riposare ci permette di pensare meglio e di essere più creativi

Riposare ci permette anche di avere delle nuove prospettive per trovare soluzioni migliori ai problemi. Uno studio svolto dalla University of Southern California ha rivelato che siamo in grado di prendere delle decisioni migliori quando siamo rilassati, perché possiamo valutare con maggiore obiettività i pro ed i contro della situazione in cui ci troviamo. Pertanto, ora lo sai: quando non fai nulla non sentirti in colpa, perché in realtà ti stai facendo un enorme favore.

Abbraccia questi momenti e prendili così come vengono: si tratta di tempo impiegato molto bene.

E tu riesci a ritagliare un po’ di tempo per te stesso? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste interessanti informazioni con i tuoi amici.

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