Brescia: mancano le valvole per uno strumento di rianimazione e un ingegnere riesce a stamparle in 3D

In questi giorni di grande emergenza che sta colpendo tutta Italia, gli ospedali stanno lottando contro la mancanza di attrezzature e da un nosocomio del bresciano è stato lanciato un appello che, fortunatamente, grazie all’inventiva delle persone e alla teconologia è stato ascoltato.

Nell’ospedale di Chiari stavano per terminare delle valvole necessarie per il funzionamento di uno strumento di rianimazione, ma il fornitore non aveva possibilità di consegnarle in tempi brevi. Così, la direttrice del Giornale di Brescia ha contattato Massimo Temporelli, un imprenditore che si occupa di innovazione, scienza e tecnologia, per spiegargli il problema e per chiedergli se fosse possibile stampare queste valvole in 3D.

Massimo si è subito messo in contatto con diversi fab lab di Brescia e Milano e, grazie all’aiuto dell’ingegnere Cristian Fracassi, sono riusciti a trovare un’azienda disponibile a portare una stampante 3D direttamente all’ospedale.

In poche ore, sono riusciti a ridisegnare la valvola e poi si sono messi al lavoro per stamparne diverse unità.

Attualmente, alcune valvole stampate in 3D sono già state impiegate per aiutare nella respirazione i pazienti affetti da coronavirus e il sistema funziona.

Un ringraziamento infinito all’intuito di tutte queste persone che si sono messe subito all’opera per il bene di tutti.

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