La storia di Jada Pinkett Smith mostra che l’amore per un figliastro può anche essere puro e reale

Nelle vecchie fiabe, in molte occasioni, il personaggio cattivo viene interpretato da una matrigna malvagia che fa di tutto per rendere un inferno la vita dei figli acquisiti. Purtroppo, diffilmente questo ruolo viene rappresentato da una donna gentile e di buon cuore che aiuta in tutto e per tutto i discendenti del nuovo marito anche se, per fortuna, in questi casi la realtà è completamente diversa.

Negli ultimi tempi si è sentito parlare parecchio del celebre attore Will Smith e di sua moglie Jada Pinkett Smith, la quale, oltre ad essere una brava attrice e cantante, è anche mamma di tre figli, uno dei quali è nato dal precedente matrimonio del marito.

 

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Jada ha conosciuto Will intorno al 1997, durante uno dei casting della famosa sitcom statunitense “Willy, il principe di Bel-Air“, dove i produttori stavano cercando un’attrice che potesse interpretare il ruolo di Lisa, la fidanzata di Willy. In quell’occasione Jada non riuscì ad ottenere la parte, poiché secondo la produzione era troppo piccola di statura per “fare coppia” con l’attore e, per questo scelsero Nia Long, la quale, ancora oggi, dice scherzando che: “Io ho ottenuto il lavoro, ma Jada ha trovato marito“.

 

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A quel tempo Will aveva da poco divorziato da Sheree Fletcher, la madre di Trey, il suo primo figlio. Tuttavia, l’amore per Jada era talmente intenso che i due si sposarono il 31 dicembre del 1997 e, in seguito, ebbero due figli, Jaden e Willow.

 

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Per via della loro popolarità sono sempre stati sotto i riflettori e, nonostante potessero sembrare una famiglia tradizionale, Jada, al principio, dovette imparare a convivere con il fatto che Will aveva avuto un precedente matrimonio e che avrebbe dovuto farsi “accettare” dal suo primogenito.

 

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Nel 2013 l’attrice decise di scrivere una lettera aperta sul proprio account di Facebook nella quale diceva: “L’equibrio in una famiglia allargata non è facile da mantenere, ma il motivo per cui non mi dispiace farne parte è perché l’ho scelto. Quando ho sposato Will sapevo che Trey faceva parte del ‘pacchetto’, punto! Se non lo avessi voluto, avrei dovuto sposare qualcun altro“.

Nelle famiglie allargate non è semplice la relazione tra figliastri e genitori acquisiti, perché, in pratica, si tratta di un’imposizione. Significa dare vita ad una nuova famiglia nella quale i membri non si conoscono e, generalmente, i bambini sono coloro che ne risentono di più. Tuttavia, nonostante Jada fosse consapevole di tutte queste difficoltà, ha deciso di fare del suo meglio per ridurre al minimo l’impatto. Sempre nel suo post ha scritto: “Poi ho capito che se avessi voluto amare Trey avrei dovuto imparare ad amare la persona più importante del suo mondo, sua madre, con la quale non sempre andiamo d’accordo, ma abbiamo imparato a volerci bene“.

 

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Consapevole del fatto che un bambino ha la necessità di avere al suo fianco una figura paterna e che un uomo ha bisogno della presenza dei propri figli nella sua vita, Jada, attraverso le sue parole, ha invitato le donne a non favorire la rottura del rapporto padre/figlio: “Non posso sostenere alcuna azione che allontanerebbe un uomo dai figli avuti da un precedente matrimonio. Queste sono le decisioni che differenziano una donna da una bambina. Il comportamento del padre è come quello di un bambino insicuro che ha bisogno di riconoscere le proprie debolezze, le quali devono essere rafforzate affiché possa assumere il proprio importante compito“.

 

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Ebbene, sembra che Jada, anch’essa cresciuta in una famiglia allargata, abbia riflettuto molto prima di scrivere che: “Non possiamo dire di amare il nostro uomo e poi metterci tra lui ei suoi figli. Questo si chiama egoismo, non amore. L’ho vissuto, so di cosa si tratta“.

Ciò che non ti uccide, ti rende più forte” e Jada lo ha verificato in prima persona, ma non ha voluto tenere solo per sé quell’insegnamento, così lo ha condiviso con i suoi follower.

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