Immagina un temporale violento, con tuoni che scuotono la terra. All’improvviso, al posto del solito lampo, appare una sfera di luce grande come un pallone da calcio. Fluttua nell’aria, si muove lentamente, attraversa una stanza, per poi svanire nel nulla o scoppiare con un piccolo boato. Non è una scena da film, ma un fulmine globulare: uno dei fenomeni naturali più rari e misteriosi, che da secoli sfida la nostra comprensione.
Che cos’è un fulmine globulare
I fulmini globulari sono sfere luminose che si manifestano tipicamente durante o subito dopo un temporale. Le loro dimensioni variano da quelle di una palla da tennis a sfere di oltre un metro di diametro. La loro vita è breve, di solito pochi secondi, e appaiono vicino al suolo, sia all’aperto che, in casi incredibili, all’interno di case e aerei. Molti testimoni descrivono un odore pungente di ozono o zolfo e un sibilo, che a volte termina con un piccolo scoppio secco.
Un mistero raccontato da secoli
Le cronache sono piene di racconti affascinanti. Nel 1638, nel villaggio inglese di Widecombe-in-the-Moor, una “grande palla di fuoco” entrò in una chiesa durante una tempesta, seminando distruzione e panico. Secoli dopo, i marinai descrivevano sfere luminose che scivolavano lungo gli alberi delle navi. È importante, però, non confonderli con il fuoco di Sant’Elmo, che è una scarica elettrica luminosa (spesso bluastra) che avvolge oggetti appuntiti come gli alberi maestri. Il fulmine globulare è diverso: è una sfera definita, si muove in modo autonomo e possiede un’energia molto più concentrata.
Come si comportano?
Le testimonianze, pur provenendo da epoche e luoghi diversi, sono sorprendentemente coerenti su alcuni punti:
- Movimento anomalo: La sfera fluttua lentamente, spesso muovendosi controvento o seguendo traiettorie imprevedibili, come se avesse una volontà propria.
- Attrazione per i metalli: Sembra essere attratta da oggetti metallici, cavi elettrici e prese di corrente, quasi seguendo invisibili linee di forza.
- Interazione con gli oggetti: Può attraversare vetri sottili o pareti, a volte lasciando piccoli fori o bruciature, oppure svanire senza lasciare alcuna traccia.
- Colore variabile: Il suo colore spazia dal bianco brillante al giallo-arancio, talvolta circondata da un alone bluastro.
Perché è così difficile studiarli?
La loro più grande difesa contro la scienza è la loro imprevedibilità. Sono eventi rari, fugaci e compaiono senza preavviso, rendendo quasi impossibile preparare strumenti di misurazione. Tuttavia, la fortuna aiuta i ricercatori. Pochi anni fa, in Cina, un team di scienziati è riuscito a filmare e analizzare lo spettro luminoso di un fulmine globulare. I risultati sono stati sorprendenti: la luce conteneva le “impronte” chimiche di elementi presenti nel suolo, come silicio, ferro e calcio. Una prova fondamentale che ha dato enorme impulso a una delle teorie più accreditate.
Le teorie scientifiche più accreditate
Nessuna teoria spiega da sola ogni aspetto del fenomeno, ma diverse ipotesi dominano il dibattito scientifico:
- Teoria del silicio vaporizzato: È l’ipotesi più forte, sostenuta dall’osservazione cinese. Un fulmine colpisce il suolo e vaporizza il silicio contenuto nella terra. Queste nano-particelle di silicio, ossidandosi a contatto con l’aria, creano una sfera di plasma incandescente e relativamente stabile.
- Teoria delle microonde: Un fulmine potrebbe creare una “bolla” di plasma che intrappola al suo interno intense microonde. Queste onde radio continuerebbero a riscaldare il gas, mantenendo la sfera luminosa fino all’esaurimento dell’energia.
- Teoria del plasma polveroso: Particelle di polvere caricate elettricamente dall’atmosfera temporalesca potrebbero aggregarsi, formando una struttura sferica e luminosa stabile per alcuni secondi prima di collassare.
- Illusione ottica: Alcuni scienziati suggeriscono che certi avvistamenti possano essere un’immagine residua sulla retina, causata da un lampo molto intenso. Questa teoria, però, non spiega i casi in cui i fulmini globulari lasciano danni fisici, odori o suoni.
I tentativi di ricrearlo in laboratorio
Gli scienziati hanno tentato più volte di ricreare un fulmine globulare in laboratorio. Utilizzando scariche elettriche potentissime, microonde in cavità risonanti o vaporizzando materiali come il silicio, sono riusciti a produrre piccole sfere di plasma luminose e fluttuanti. Sebbene questi esperimenti dimostrino che è possibile creare simili fenomeni, nessun modello di laboratorio ha ancora replicato perfettamente la durata, le dimensioni e il comportamento dei fulmini globulari naturali.
Un confine tra scienza e stupore
Il fulmine globulare ci ricorda che la natura ha ancora segreti da svelare. È una sfera di ordine perfetto che emerge dal caos di un temporale, un’immagine quasi poetica che in passato ha alimentato miti e leggende. Oggi, alimenta la nostra curiosità scientifica, spingendoci a capire come l’energia possa assumere una forma così stabile ed elegante.
Se dovessi mai avere la fortuna (o la sfortuna) di assistere a questo spettacolo, la regola è una sola: mantieni la distanza e non cercare di interagire. Sebbene la maggior parte degli avvistamenti si concluda senza danni, si tratta pur sempre di un fenomeno energetico e imprevedibile. Evita di toccare oggetti metallici nelle vicinanze e osserva da un luogo sicuro.
Il mistero dei fulmini globulari continua. E proprio perché non abbiamo tutte le risposte, ogni temporale diventa un’occasione per guardare il cielo con occhi diversi. Tra un lampo e l’altro, potrebbe nascondersi una di queste sfuggenti sfere di luce, in attesa che la scienza riesca, finalmente, a svelare la sua vera natura.
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