1767711709560_Bi19YPJJ

Fotopsie e luci fantasma: cosa sono, cause e quando preoccuparsi

Condividi l'articolo

Ti è mai capitato? Sei in una stanza buia, con gli occhi chiusi, e all’improvviso compaiono scintille, bagliori e lampi di luce che danzano nel vuoto. Spesso si dice “vedere le stelle” dopo una botta in testa, ma non c’entrano nulla. Questi lampi si chiamano fotopsie: sono percezioni di luce senza una vera sorgente luminosa. Potrebbero sembrare un trucco della mente, ma in realtà svelano i segreti del nostro apparato visivo.

Cosa sono esattamente le fotopsie?

La parola fotopsia significa, letteralmente, “visione di luce”. Un fenomeno simile, e più comune, è il fosfene: quel lampo colorato che vedi quando, per esempio, premi delicatamente l’angolo dell’occhio. I responsabili di questi spettacoli luminosi sono quasi sempre due: la retina, il “sensore” che fodera il fondo del nostro occhio, o la corteccia visiva, l’area del cervello che interpreta le immagini. Entrambi possono attivarsi e inviare segnali luminosi anche al buio, un po’ come una fotocamera che, senza luce, produce qualche pixel luminoso “impazzito”.

Perché vediamo queste luci fantasma?

1. Un “problema” meccanico dell’occhio

L’interno dell’occhio è riempito da una sostanza gelatinosa e trasparente, il corpo vitreo. Con il passare degli anni, specialmente dopo i 50, questo gel tende a ritirarsi e a staccarsi dalla retina, tirandola leggermente. Questo strattone meccanico è sufficiente per stimolare la retina e generare lampi di luce veloci e laterali, più visibili al buio. Questo processo, chiamato distacco posteriore di vitreo, è quasi sempre innocuo. Anche uno sfregamento energico o un colpo possono scatenare lo stesso effetto.

2. L’emicrania e le sue aure

Le persone che soffrono di emicrania conoscono bene l’aura visiva: zigzag scintillanti, archi luminosi o macchie che si espandono nel campo visivo per circa 10-30 minuti. Non è un problema dell’occhio, ma un fenomeno elettrico che attraversa la corteccia visiva del cervello. L’aura può manifestarsi anche senza il mal di testa associato.

3. Pressione e circolazione del sangue

Ti sei mai alzato troppo in fretta vedendo puntini luminosi? Un calo di pressione, uno sforzo intenso o la disidratazione possono ridurre temporaneamente l’afflusso di sangue alla retina e al cervello, provocando la comparsa di scintille e “stelline”.

4. Stress, stanchezza e troppe ore davanti agli schermi

Quando siamo esausti o molto stressati, il nostro sistema nervoso è più sensibile. Questo significa che siamo più portati a notare il “rumore di fondo” del nostro sistema visivo, quelle piccole scintille che normalmente il cervello ignora. L’uso prolungato di schermi e l’occhio secco possono accentuare il fenomeno.

Una curiosità dallo spazio

Nello spazio profondo, gli astronauti hanno spesso raccontato di vedere lampi di luce inspiegabili anche a occhi chiusi. Non è un’allucinazione: si tratta di raggi cosmici, particelle ad alta energia che attraversano il cranio e l’occhio, colpendo la retina o la corteccia visiva e scatenando fosfeni. È la prova incredibile di quanto sia sensibile il nostro apparato visivo.

Quando è il caso di preoccuparsi?

Nella maggior parte dei casi, questi lampi sono innocui. Tuttavia, ci sono alcuni segnali che richiedono una visita medica urgente, preferibilmente da un oculista:

  • Se noti una comparsa improvvisa di molti lampi, specialmente se accompagnati da nuove “mosche volanti” (corpi mobili) o da un’ombra scura, come una tenda, nel campo visivo. Potrebbe essere il segnale di un distacco di retina.
  • Se i lampi compaiono dopo un trauma o un colpo all’occhio.
  • Se i lampi sono persistenti e associati alla perdita di una porzione del campo visivo.
  • Se un’aura visiva è associata a debolezza in una parte del corpo, difficoltà a parlare o altri sintomi neurologici anomali.

Il confine tra ciò che vediamo e ciò che siamo

Le fotopsie ci ricordano una verità affascinante: ciò che vediamo non è semplicemente “là fuori”. La visione è un dialogo continuo tra il mondo esterno e il nostro cervello, un’interpretazione instancabile della realtà. Le luci fantasma non sono errori, ma il riverbero di un sistema sensoriale straordinario, capace di creare ordine dal buio e, a volte, di mettere in scena uno spettacolo tutto suo. Osservarle con curiosità, ma anche con la giusta attenzione, è un modo per esplorare il meraviglioso laboratorio che portiamo dentro di noi.

Potrebbe interessarti:

Torna in alto