1771401695892_Jt5Vzvbx

Quando l’OSS Usò l’Astrologia per Ingannare Hitler nella Seconda Guerra Mondiale

Condividi l'articolo

Sembra la trama di un film di fantascienza, eppure è una pagina reale e documentata della nostra storia. Durante la Seconda Guerra Mondiale, mentre sui campi di battaglia tuonavano i cannoni, nei corridoi segreti dell’intelligence si combatteva una guerra silenziosa ma altrettanto spietata: quella per il controllo della mente del nemico. Gli Alleati, in particolare i servizi segreti britannici e l’OSS (l’Office of Strategic Services, precursore della CIA), fecero una scoperta che avrebbe cambiato il loro approccio al conflitto: tra i vertici del nazismo serpeggiava una profonda, quasi ossessiva, fiducia nell’occulto e nell’astrologia.

Non era un segreto che figure di spicco come Heinrich Himmler e Rudolf Hess consultassero regolarmente maghi e astrologi prima di prendere decisioni, cercando nei cieli la conferma del destino millenario del Reich. Persino Hitler, pur oscillando tra cinismo e superstizione, prestava orecchio a queste voci. Questa debolezza divenne per gli Alleati un’opportunità strategica irrinunciabile: se i leader nazisti credevano che le stelle potessero prevedere il futuro, gli Alleati avrebbero riscritto quel futuro, stella per stella.

Nacque così una delle operazioni di guerra psicologica più audaci del secolo. L’obiettivo non era la verità, ma la manipolazione. I servizi segreti reclutarono l’arma perfetta: Louis de Wohl. Era un eccentrico astrologo di origini ungheresi, noto nei salotti europei, che si autodefiniva il “Nostradamus moderno”. De Wohl fu incaricato di creare oroscopi falsi, ma incredibilmente dettagliati e verosimili, tarati specificamente sulle date di nascita dei generali tedeschi e dello stesso Führer.

Il genio dell’operazione risiedeva nella sottigliezza. De Wohl non prevedeva catastrofi immediate e inverosimili. Al contrario, i suoi rapporti — che venivano fatti filtrare attraverso reti di spie, giornali clandestini e radio di propaganda — mescolavano fatti reali con previsioni astrologiche nefaste. Si parlava di “configurazioni astrali sfavorevoli” per le offensive militari, di periodi in cui la prudenza era d’obbligo e di tradimenti interni scritti nelle congiunzioni planetarie. L’idea era di inserire un granello di sabbia negli ingranaggi decisionali tedeschi: bastava che un generale esitasse un giorno in più, o che un ammiraglio cambiasse rotta per paura di un cattivo presagio, per regalare un vantaggio tattico agli Alleati.

Ma l’operazione non si fermò agli oroscopi. L’OSS e l’intelligence britannica distribuirono falsi quartine di Nostradamus. Furono stampati almanacchi contraffatti, in tutto simili a quelli popolari in Germania, che contenevano antiche profezie rielaborate per descrivere la sconfitta ineluttabile del Terzo Reich. Questi documenti venivano lanciati dagli aerei sulle città tedesche o infiltrati tramite la Resistenza. Il messaggio subliminale era devastante: la caduta della Germania non era solo una possibilità militare, ma un destino cosmico già scritto secoli prima.

Ha funzionato davvero? Sebbene non ci siano prove che Hitler abbia fermato i panzer a causa di Saturno contro, l’impatto sul morale fu concreto. La superstizione è un virus contagioso: in un regime dove la paranoia regnava sovrana, vedere profezie di sventura circolare tra le truppe e i civili erodeva la fiducia nella vittoria finale. Questa strategia dimostrò una verità che l’intelligence moderna conosce bene: la credulità umana è una risorsa strategica.

Oggi, questa storia ci ricorda che le guerre non si vincono solo con la potenza di fuoco, ma anche con la capacità di narrare una storia convincente. L’OSS aveva capito che per destabilizzare un nemico potente, a volte non serve una bomba atomica; basta una menzogna ben raccontata, capace di trasformare le paure irrazionali in un’arma letale. In guerra, la mente è il primo fronte da conquistare.

Potrebbe interessarti:

Torna in alto