Stede Bonnet, il Pirata Gentiluomo: la vera storia del ricco proprietario che terrorizzò i mari con Barbanera

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Quando si pensa a un pirata, l’immagine è quasi sempre la stessa: un uomo rude, cresciuto tra porti malfamati, tempeste e violenza, con una vita segnata dalla miseria e dalla fuga continua dalla legge. Eppure la storia reale della pirateria nasconde personaggi così improbabili da sembrare inventati. Uno di questi è Stede Bonnet, passato alla storia come il Pirata Gentiluomo, un uomo che non avrebbe mai dovuto diventare un fuorilegge dei mari e che invece finì per navigare tra le figure più strane e temute dell’Atlantico.

Stede Bonnet nacque nelle Barbados intorno al 1688, in una ricca famiglia coloniale. Era tutto ciò che un pirata non era: un ricco proprietario terriero, ben istruito, abituato a una vita fatta di comfort, ricevimenti eleganti e libri. Possedeva una grande piantagione, era ufficiale della milizia locale e viveva in una spaziosa casa coloniale. Non aveva alcuna esperienza di navigazione né di combattimento navale. Secondo alcune fonti dell’epoca, conduceva una vita familiare infelice, con una moglie dal carattere difficile. Qualunque fosse la vera motivazione, nel 1717 prese una decisione assurda per il suo mondo: abbandonò tutto per diventare un pirata.

Il suo ingresso nella pirateria fu tanto insolito quanto lui. Invece di rubare una nave, come facevano quasi tutti, Bonnet la comprò legalmente. La battezzò Revenge, un nome ironico per un uomo che fino a poco prima firmava contratti e gestiva conti. Assunse un equipaggio offrendo uno stipendio fisso, una pratica rarissima tra i pirati, che di solito dividevano solo il bottino. Si fece chiamare capitano, pur non sapendo governare una nave e senza alcuna esperienza di guerra sul mare.

A bordo della Revenge, Bonnet appariva completamente fuori luogo. Indossava abiti eleganti anche durante gli scontri e portava con sé una vera biblioteca personale, con libri di storia, filosofia e letteratura. Durante le battaglie, mentre i cannoni sparavano e il fumo copriva il ponte, pare che preferisse ritirarsi nella cabina a leggere. Di fatto, lasciava le decisioni più importanti ai membri dell’equipaggio con maggiore esperienza.

I primi scontri furono un fallimento. La sua inesperienza lo portò a essere gravemente ferito e a perdere il controllo della nave. Fu in quel momento che entrò in scena una delle figure più celebri della pirateria: Edward Teach, noto come Barbanera. Il contrasto tra i due era totale. Barbanera era feroce, spietato, con la barba intrecciata e micce accese per terrorizzare i nemici. Bonnet, al contrario, era educato, incerto e chiaramente fuori posto.

Nonostante tutto, i due si allearono. Barbanera prese di fatto il comando della Revenge, mentre Bonnet accettò un ruolo secondario. Questa coppia improbabile saccheggiò navi lungo la costa americana e nei Caraibi, contribuendo a diffondere il panico tra mercanti e marinai. Bonnet imparò qualcosa sulla vita da pirata, ma rimase sempre un gentiluomo prestato al crimine, mai davvero integrato.

Alla fine, Barbanera lo tradì, abbandonandolo con parte dell’equipaggio. Bonnet tentò un ultimo ritorno alla pirateria, ma senza successo. Fu catturato nel 1718 e processato a Charleston. Nonostante il suo passato rispettabile e i tentativi di difesa, venne condannato a morte e impiccato.

La storia di Stede Bonnet è reale e affascinante perché rompe ogni stereotipo. Dimostra che la pirateria non fu solo violenza e povertà, ma anche follia, improvvisazione e scelte inspiegabili. Un uomo colto, ricco e raffinato che rinunciò a tutto per inseguire un’idea romantica e sbagliata di libertà, finendo per diventare uno dei personaggi più strani e incredibili della storia dei mari.

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