È uno di quei fatti che sembrano una battuta da bar e invece nascono da una ricerca scientifica seria: al centro della nostra galassia c’è una nube di gas che contiene una molecola dal sapore di lamponi e dall’odore di rum. La notizia fece il giro del mondo nel 2009. Ma cosa hanno scoperto davvero gli astronomi? E lo spazio “sa” davvero di lamponi? Vediamo come stanno le cose.
Il fun fact che ha incuriosito tutti
L’idea che la Via Lattea possa avere il gusto dei lamponi e il profumo del rum è diventata virale perché unisce due mondi lontanissimi: l’astronomia, fatta di distanze incomprensibili, e un dettaglio quotidiano e goloso. Dietro la frase a effetto, però, c’è una scoperta concreta e verificabile, frutto del lavoro di un gruppo di radioastronomi.
Una nube al centro della galassia
Il protagonista della storia è Sagittarius B2, un’enorme nube molecolare situata vicino al centro della Via Lattea, a circa ventimila e più anni luce dalla Terra, nella direzione della costellazione del Sagittario. È una delle regioni più ricche di molecole complesse che conosciamo: una sorta di laboratorio chimico cosmico, dove gas e polveri danno origine a sostanze sorprendenti.
Proprio per questa ricchezza, gli astronomi la studiano da decenni con i radiotelescopi, strumenti capaci di “ascoltare” le onde radio emesse dalle molecole nello spazio.

La scoperta del 2009
Nel 2009 un gruppo di ricercatori guidato dal Max Planck Institute for Radio Astronomy, utilizzando il radiotelescopio da trenta metri dell’IRAM situato in Spagna, analizzò lo spettro di Sagittarius B2. Tra le centinaia di righe spettrali, ciascuna firma di una molecola diversa, ne individuarono una particolarmente curiosa: il formiato di etile.
Il formiato di etile è un composto organico ben noto sulla Terra. È la molecola responsabile dell’aroma dei lamponi e, allo stesso tempo, ha un odore che ricorda quello del rum. Da qui la frase, irresistibile per i giornali, secondo cui lo spazio “sa di lamponi e profuma di rum”.
Quindi lo spazio sa davvero di lamponi?
Qui serve un po’ di onestà scientifica. La presenza del formiato di etile non significa che, andando nello spazio, sentiremmo profumo di rum o gusto di frutti di bosco. Per diversi motivi.
La nube è quasi vuota
Anche se chiamiamo Sagittarius B2 una “nube”, il gas che la compone è incredibilmente rarefatto, molto più del miglior vuoto che riusciamo a creare in laboratorio. Le molecole di formiato di etile sono presenti, ma diluitissime: non basterebbero a regalare un aroma percepibile.
C’è anche di peggio
Nella stessa nube gli astronomi hanno individuato molte altre molecole, alcune tutt’altro che gradevoli o addirittura tossiche, come il cianuro di propile. Insomma, la galassia non è una pasticceria: il lampone è solo uno degli ingredienti di una miscela chimica complessa e per nulla commestibile.

Perché questa scoperta è importante
Al di là della battuta, individuare molecole organiche complesse nello spazio ha un valore enorme. Significa che mattoni della chimica del carbonio, simili a quelli legati alla vita sulla Terra, possono formarsi anche nelle fredde nubi interstellari, ben prima che nascano i pianeti.
Studiare questi composti aiuta a capire come la materia diventi via via più complessa nell’universo e fornisce indizi preziosi sulle origini chimiche della vita. Il “sapore di lamponi” è quindi la copertina accattivante di una ricerca che tocca domande profonde.
Quando l’astronomia incontra la curiosità
Storie come questa funzionano perché trasformano numeri astronomici in immagini familiari. È lo stesso piacere che proviamo quando scopriamo il lato nascosto di fenomeni quotidiani: pensiamo a quante sorprese si celano dietro una semplice domanda come quanto pesa una nuvola.

La verità dietro il fun fact
Riassumendo: sì, al centro della Via Lattea esiste davvero una molecola che sulla Terra dà sapore ai lamponi e profuma di rum. No, non potremmo annusarla né assaggiarla, e la nube che la ospita contiene anche sostanze ben poco invitanti. È un fatto vero, sorprendente e con solide basi scientifiche, perfetto esempio di come la realtà sappia essere più curiosa di qualsiasi invenzione. Per approfondire la composizione di questa nube si può consultare la voce Sagittarius B2.
Domande frequenti
Lo spazio sa davvero di lamponi?
In senso letterale no. Esiste però una molecola, il formiato di etile, che sulla Terra dà aroma ai lamponi e profumo di rum, ed è stata individuata in una nube della nostra galassia.
Dove si trova la molecola dal sapore di lamponi?
In Sagittarius B2, una grande nube molecolare situata vicino al centro della Via Lattea, a oltre ventimila anni luce dalla Terra.
Chi ha fatto la scoperta?
Un gruppo di radioastronomi del Max Planck Institute for Radio Astronomy, che nel 2009 analizzò la nube con il radiotelescopio da trenta metri dell’IRAM, in Spagna.
Si potrebbe annusare il profumo di rum nello spazio?
No. Il gas della nube è estremamente rarefatto e le molecole sono diluitissime: non c’è abbastanza sostanza per percepire alcun odore.
Che cos’è il formiato di etile?
È un composto organico presente anche sulla Terra, responsabile dell’aroma dei lamponi e con un odore simile a quello del rum.
Perché è importante trovare molecole come questa nello spazio?
Perché dimostra che molecole organiche complesse si formano anche nelle nubi interstellari, offrendo indizi sulle origini chimiche della vita.