Gli odori che i gatti non sopportano hanno quasi tutti una cosa in comune: sono quelli che potrebbero fargli male. Agrumi, eucalipto, detersivi profumati: il naso del gatto li scarta prima ancora che il fegato debba fare i conti con loro.
Il gatto vive di odori più di quanto immagini. Annusa il cibo prima di assaggiarlo, riconosce casa dal profumo dei mobili e legge i messaggi lasciati dagli altri gatti come tu leggi un biglietto sul frigo. Quando arriccia il labbro e resta a bocca socchiusa, con l’aria un po’ schifata, non sta facendo una smorfia: sta spingendo l’odore verso un secondo organo dell’olfatto nascosto sul palato. Si chiama risposta di Flehmen, e serve a decifrare i segnali chimici degli altri animali.
Perché gli agrumi li mandano via?
Buccia di limone, arancia, pompelmo: è il classico rimedio della nonna per tenere il gatto lontano dai vasi del balcone, e in molti casi funziona. Il motivo non è solo il gusto. Gli oli degli agrumi sono pieni di limonene e di altre sostanze che il gatto smaltisce a fatica, perché il suo fegato ha poco di un enzima che a noi serve proprio a ripulire il corpo da questi composti.
Lo stesso vale, e in modo più serio, per gli oli essenziali di eucalipto, tea tree, menta piperita e cannella. Il manuale veterinario MSD spiega che i gatti sono molto più sensibili dei cani a queste sostanze, e che il tea tree è l’olio essenziale che manda più spesso gli animali dal veterinario. C’è anche un’aggravante: il gatto si lecca il pelo, quindi tutto quello che gli finisce addosso prima o poi lo ingoia. La regola pratica è semplice. Una buccia di limone in un vaso va bene, un diffusore di oli accesi in salotto molto meno.
Detersivi, profumi e candele: il naso va in tilt
Ammorbidenti intensi, deodoranti per ambienti, sabbia per lettiera super profumata. Per te è odore di pulito, per lui è un muro. Molti veterinari consigliano lettiere senza profumo proprio per questo: un gatto che trova la cassetta troppo profumata può decidere di cercarsi un angolo diverso. Peggio ancora i prodotti con candeggina o ammoniaca, che possono irritarlo e, nel caso dell’ammoniaca, ricordargli l’odore dell’urina di un rivale.
Poi c’è l’odore che nessun gatto perdona: quello di un gatto sconosciuto. Un ospite a quattro zampe, o anche solo i tuoi vestiti dopo una carezza al gatto del vicino, possono bastare per un pomeriggio di sguardi offesi. Per lui l’odore è una mappa del territorio, e qualcuno l’ha appena scarabocchiata.
La lettiera sporca? Non è come pensi
Qui serve un dubbio onesto. Si legge ovunque che il gatto rifiuta la lettiera sporca per l’odore. Nel 2017 un gruppo di ricercatori americani ha provato a verificarlo: hanno offerto ai gatti cassette con odore di pipì e cacca e cassette pulite. Risultato: l’odore da solo non spostava le preferenze. Quello che li faceva davvero girare al largo era vedere grumi e ingombri nella sabbia. Pulire spesso resta una buona idea, ma forse conta più l’occhio del naso.
E le liste che girano in rete, con banana e pepe tra gli odori odiati? Non risulta nessuna prova seria. Ogni gatto ha i suoi gusti, e alcuni annusano la buccia di limone senza fare una piega.
L’odore che invece adorano
Per capire quanto il naso guidi il gatto, basta guardarlo davanti all’erba gatta, la pianta che in Italia trovi in qualunque vivaio. Si strofina, si rotola, sbava, poi la ignora come se niente fosse. Sembra una sbronza senza senso, ma forse non lo è.
Nel 2021 il biologo Masao Miyazaki dell’Università di Iwate, in Giappone, ha studiato con i colleghi l’actinidia polygama, parente asiatica del kiwi, una pianta che fa sui gatti lo stesso effetto dell’erba gatta. Hanno scoperto che strofinandosi i gatti si spalmano sul muso la sostanza responsabile, e che quella sostanza tiene lontane le zanzare. I gatti trattati venivano punti molto meno degli altri. Il comunicato dell’Università di Liverpool, che ha partecipato al lavoro, la chiama una difesa chimica.
Se vuoi conoscere meglio il tuo coinquilino peloso, leggi anche perché i gatti fanno le fusa, la storia di Félicette, il primo gatto nello spazio e quella del gatto delle sabbie.
Quella che sembra una sbornia, insomma, è un insetticida fatto in casa. Il gatto si profuma per non farsi pungere.
Fonti
MSD Veterinary Manual, Toxicoses from essential oils in animals
PDSA, Are essential oils toxic to cats?
Uenoyama, Miyazaki e colleghi, gatti, actinidia e zanzare, Science Advances, 2021
Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2026
