L’Iliade dentro una mummia: la scoperta a Ossirinco

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Nel cuore dell’Egitto, in un antico cimitero romano, gli archeologi hanno fatto un ritrovamento che intreccia poesia e archeologia: un frammento di papiro con versi dell’Iliade di Omero, collocato all’interno delle bende di una mummia. Un caso, secondo i ricercatori, finora unico. Ecco cosa è stato trovato a Ossirinco e perché ha colpito gli studiosi, raccontato con la dovuta cautela.

La scoperta in breve

Durante una recente campagna di scavo nella necropoli di Al-Bahnasa, l’antica Ossirinco, una missione archeologica ha individuato un frammento di papiro contenente alcuni versi dell’Iliade, il celebre poema epico attribuito a Omero. Il dettaglio sorprendente è la sua collocazione: il papiro era stato inserito intenzionalmente all’interno della fasciatura di una mummia di età tardo-romana.

Secondo la missione archeologica, guidata dall’Università di Barcellona, si tratterebbe di un caso mai documentato prima: un testo letterario greco inserito nel rituale di imbalsamazione.

Dove si trova Ossirinco

Ossirinco è un sito archeologico dell’Egitto centrale, a sud-ovest del Cairo. In epoca greco-romana fu una città importante e popolosa, abitata da una comunità mista di egizi, greci e romani. Il suo nome deriva da un pesce del Nilo che vi era venerato.

Il luogo è celebre tra gli studiosi per una ragione precisa: dalla sua sabbia, asciutta e protettiva, sono emersi nel corso di oltre un secolo migliaia di frammenti di papiro, che ne hanno fatto una delle più ricche miniere di testi antichi al mondo.

Antico papiro con scrittura
Ossirinco è uno dei siti più ricchi di papiri antichi al mondo.

Cosa hanno trovato gli archeologi

Il reperto proviene da una sepoltura denominata Tomba 65, una struttura ipogea, cioè scavata sottoterra, situata nella parte di necropoli di età romana. All’interno delle bende che avvolgevano il corpo, i ricercatori hanno riconosciuto il frammento con i versi omerici.

La pratica di riutilizzare vecchi papiri scritti per confezionare o irrigidire le bende delle mummie era nota agli studiosi: spesso si trattava però di documenti amministrativi, ricevute o atti privati. Trovare invece un testo poetico di altissimo livello, come l’Iliade, rappresenta un fatto del tutto diverso.

Perché la scoperta è eccezionale

L’elemento che rende il ritrovamento particolarmente significativo è l’intenzionalità con cui, a quanto pare, il testo sarebbe stato collocato nella sepoltura. Non un semplice riuso di carta di scarto, ma forse un gesto carico di valore simbolico.

Si tratta, è bene precisarlo, di un’interpretazione che gli studiosi dovranno approfondire: le ipotesi sul significato del gesto sono ancora preliminari. Resta però il dato oggettivo di un testo letterario greco ritrovato nel contesto di un rituale funerario egizio, qualcosa che secondo la missione non era mai stato documentato prima.

Rovine dell'antico Egitto
Il frammento proviene dalla Tomba 65, una sepoltura ipogea di età romana.

Chi era Omero e cos’è l’Iliade

L’Iliade è uno dei poemi fondatori della letteratura occidentale, attribuito dalla tradizione al poeta greco Omero, vissuto probabilmente intorno all’VIII secolo a.C. Racconta un episodio della guerra di Troia, l’ira dell’eroe Achille, ed è stato per secoli un testo centrale nell’educazione del mondo greco e romano.

Conoscere a memoria, copiare e studiare l’Iliade era segno di cultura e prestigio. La sua presenza in una tomba egizia di età romana testimonia quanto profondamente la cultura greca fosse penetrata anche lontano dalla Grecia.

Ossirinco, la “città dei papiri”

La fama di Ossirinco come straordinario giacimento di testi nasce alla fine dell’Ottocento, quando due studiosi britannici cominciarono a scavarne le discariche antiche. Da allora sono emersi frammenti di opere letterarie, testi scientifici, documenti quotidiani e perfino brani di autori altrimenti perduti.

Ogni nuovo ritrovamento aggiunge un tassello alla comprensione della vita e della cultura nell’Egitto greco-romano. La scoperta del frammento dell’Iliade si inserisce in questa lunga tradizione di studi, come altre grandi indagini archeologiche che hanno svelato mondi sepolti, ad esempio quella che portò alla luce l’Esercito di Terracotta in Cina.

Cosa ci dice sulla cultura del tempo

Al di là del singolo reperto, la scoperta offre uno spaccato sulla società multiculturale dell’Egitto romano, dove tradizioni egizie, greche e romane convivevano e si mescolavano. La presenza dell’Iliade in un contesto funerario egizio suggerisce un dialogo tra culture diverse, di cui gli studiosi cercheranno di comprendere meglio le forme.

I prossimi studi

Le analisi sul frammento e sulla sepoltura sono in corso. Gli archeologi dovranno datare con precisione il papiro, studiarne la grafia e il contesto, e verificare le ipotesi sul significato del ritrovamento. Solo con il proseguire delle ricerche sarà possibile trasformare le prime impressioni in conclusioni solide. Per approfondire la storia del sito è disponibile la voce su Wikipedia.

Scavo archeologico
Le analisi sul reperto e sul suo significato sono ancora in corso.

Domande frequenti sulla scoperta di Ossirinco

Cosa è stato trovato a Ossirinco?

Un frammento di papiro con versi dell’Iliade di Omero, inserito nelle bende di una mummia di età tardo-romana.

Perché è una scoperta importante?

Secondo la missione archeologica è il primo caso documentato di un testo letterario greco collocato nel rituale di imbalsamazione.

Dove si trova Ossirinco?

Nell’Egitto centrale, a sud-ovest del Cairo. È uno dei siti più ricchi di papiri antichi al mondo.

Chi ha fatto la scoperta?

Una missione archeologica guidata dall’Università di Barcellona, durante gli scavi nella necropoli di Al-Bahnasa.

Cos’è l’Iliade?

Un poema epico attribuito a Omero, tra i testi fondatori della letteratura occidentale, dedicato a un episodio della guerra di Troia.

Le conclusioni sono definitive?

No. Le interpretazioni sul significato del ritrovamento sono ancora preliminari e gli studi proseguono.