Il calendario dei pompieri australiani, quello con i vigili del fuoco a torso nudo e un cucciolo in braccio, è nato quasi per caso: un gruppo di pompieri voleva soltanto pagarsi un viaggio. Avanzarono dei soldi, li regalarono a un reparto per bambini ustionati, e da quell’avanzo è nata una delle raccolte fondi più fotografate del mondo.
Un viaggio da pagare, un avanzo da regalare
Siamo nel Queensland, nel 1993. Alcuni pompieri vogliono partecipare ai Giochi mondiali dei vigili del fuoco, una specie di olimpiade per chi di mestiere spegne incendi, in programma l’anno dopo a Perth, dall’altra parte del continente. Mancano i soldi per voli e alberghi. L’idea è semplice e un po’ sfacciata: un calendario con le loro foto.
Va meglio del previsto. Pagato il viaggio, resta un gruzzolo, e i ragazzi decidono di darlo alla fondazione dell’ospedale pediatrico che finanzia la ricerca sulle ustioni nei bambini. Lo racconta il direttore del calendario, David Rogers, in una lunga intervista sulla storia del progetto. Su un dettaglio le versioni non coincidono: un quotidiano australiano parla del reparto ustioni dell’ospedale dei bambini di Brisbane, altre ricostruzioni citano quello di Westmead, vicino a Sydney. La sostanza invece è la stessa ovunque.
Da allora il calendario è diventato un piccolo fenomeno globale. Esce ogni autunno, si spedisce in mezzo mondo e, secondo il sito ufficiale, ha donato in beneficenza oltre tre milioni e mezzo di dollari australiani.
Perché ci sono gli animali?
Col tempo, accanto ai pompieri sono comparsi gli animali, e la formula ha trovato il suo equilibrio. Oggi il calendario esce in più versioni: una con i soli vigili del fuoco, le altre con cani, gatti o cavalli, e una mista dove può capitarti di vedere caprette, anatroccoli e perfino koala.
Gli animali non sono comparse prese a noleggio. Arrivano da gruppi di volontari che salvano e fanno adottare cani e gatti, come il Safe Haven Animal Rescue del Queensland, da maneggi che usano i cavalli per la riabilitazione e da centri che curano la fauna selvatica. Parte del ricavato torna proprio a loro. Tra i beneficiari degli ultimi anni c’è il Byron Bay Wildlife Hospital, che cura gratis gli animali selvatici feriti, e un’associazione che rimette in libertà i koala malati. Se ti chiedi perché i koala abbiano bisogno di tanto aiuto, il loro DNA racconta un crollo che viene da molto lontano.
La svolta verso la fauna selvatica è arrivata dopo l’estate nera degli incendi australiani, quando i biologi stimarono che fosse morto circa un miliardo di animali. Le edizioni successive hanno girato gran parte dei fondi agli ospedali per animali selvatici, mentre una quota continua ad andare ai bambini malati di cancro e alle loro famiglie.
Gli animali del servizio fotografico trovano casa?
Spesso sì, e a volte la casa è proprio quella del pompiere che li tiene in braccio. Rogers ha raccontato che lo sorprende ancora il numero di vigili del fuoco che, finito lo scatto, si portano a casa il gatto con cui hanno posato. Lo stesso succede con i cuccioli.
Un conteggio ufficiale delle adozioni però non esiste. Quando leggi che «tutti gli animali del calendario trovano una famiglia», prendilo come un augurio, non come un dato. Durante la pandemia, per esempio, i rifugi erano difficili da raggiungere e gli organizzatori chiesero al pubblico di portare al servizio i propri animali già salvati. Ogni adozione resta comunque una vittoria, in un mondo dove i cani senza casa sono così tanti da avere una giornata mondiale tutta loro.
Anche in Italia i calendari dei vigili del fuoco servono a raccogliere fondi, con meno addominali e più divise. A Siena, per esempio, il ricavato del calendario del Comando provinciale del 2024 è andato al reparto di Pediatria dell’ospedale cittadino.
Il cane del direttore
La storia più bella riguarda Rogers stesso. Tra i cani del rifugio ce n’era uno arrivato con la coda strappata via, tanto che i veterinari hanno dovuto amputarla. Si chiama Lenny. È finito nell’edizione del calendario dedicata ai cani, quella del 2020, come racconta un articolo del Canberra Times. Il direttore non è riuscito a separarsene.
Ora Lenny vive con lui.
Fonti
The Canberra Times, Giving community support a red hot go (2019)
Greater Good, Animal-loving Aussie firefighters raise money through calendar sales (2024)
Australian Firefighters Calendar, sito ufficiale
La Nazione, Calendario dei vigili del fuoco, il ricavato in dono alla Pediatria (2024)
Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2026
