Ridurre il rischio di ictus e problemi al cuore? A tavola c’è un alleato insospettabile

La dieta, soprattutto negli ultimi anni, è diventata un argomento molto dibattuto. Ognuno prova a seguire un regime alimentare che risulti compatibile con le proprie esigenze.

C’è chi si impegna a mantenere la linea, chi si affida a esperti per perdere peso e chi, invece, pratica il fai da te.

Ipocalorica, mediterranea, vegana e tante altre. Tante correnti di pensiero, tante filosofie che, però, molte volte tendono a demonizzare alimenti che, invece, risultano molto ricchi di gusto: i latticini.

E il discorso diventa ancor più teso a dissuadere dal consumo quando si parla di “formaggi”. Sono state tantissime le pubblicità che, nel tempo, hanno propinato quelli (rari) a basso livello di colesterolo, nemico giurato del cuore.

Adesso, però, ci sono nuovi studi che portano a conclusioni apparentemente in antitesi con le tante idee che esistevano fino a poco tempo fa.

Adesso i grandi estimatori del formaggio potrebbero esultare. Pare, infatti, che il consumo quotidiano faccia decrescere in maniera sensibile il rischio di fatali attacchi cardiaci e ictus.

Sono quindici gli studi effettuati in Cina che avrebbero rivelato che consumare 40 grammi di formaggio al giorno ridurrebbe i rischi del 40%.

Si tratterebbe non solo di un mero dato statistico, ma risulterebbe anche la prova di quello che si può sostenere partendo da basi scientifiche abbastanza attendibili. Il formaggio contiene alti livelli di calcio ed allo stesso tempo permette l’assunzione di quello che, in maniera comune, viene definito “colesterolo buono” che avrebbe il ruolo di far calare il “colesterolo cattivo”.

Ed, inoltre, rappresenterebbe una fonte importante per un acido che eviterebbe l’intasamento delle arterie.

La notizia è stata ripresa dal portale britannico netdoctor.co.uk che ha riportato le parole del professor Ian Givens, docente e specialista in nutrizione del’università di Reading che ha confermato la tesi proveniente della Cina rivelando che ci sarebbe anche una riduzione del rischio di diffusione del diabete di tipo 2.

In particolare il latticino più apprezzato sotto il profilo medico scientifico sarebbe lo yogurt magro che assicurerebbe una buona percentuale del fabbisogno proteico e di calcio quotidiano, senza la necessità di ingerire i grassi saturi che alcuni formaggi contengono.

E a proposito di quest’ultimo aspetto va sottolineato quanto sia fondamentale non esagerare con le quantità, affinché da effetto benefico quello del formaggio diventi un ruolo deleterio per la salute del consumatore.

Ogni alimento andrebbe inserito all’interno di una dieta equilibrata con le giuste proporzioni in relazioni alle necessità nutritive di ognuno.

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