Piccolo eroe nasce senza metà cuore, una sola soluzione: trapianto a otto settimane

Essere al mondo da otto settimane, lottare una battaglia per la vita e vincerla. È già un piccolo eroe Charlie Douthwaite.

E “piccolo eroe” è proprio il termine con cui ha voluto definirlo la madre.

Nelle scorse settimane era salito alle prime pagine delle cronache per via della sua commovente storia che lo aveva visto nascere con una rara malattia congenita.

Secondo quanto riporta la Bbc l’anomalia cardiaca che lo affligeva si chiama “Sindrome del cuore sinistro ipoplasico”, ma come lo stesso sito dell’emittente britannica riporta è semplicemente (si fa per dire) nato senza metà cuore.

Un destino che sembrava segnato e che già dopo neanche due mesi di vita lo ha visto diventare il più giovane cittadino britannico nelle liste trapianti del Regno Unito.

Sono servite nove ore di intervento chirurgico all’ospedale Freeman di Newcastle, in Inghilterra, per salvargli la vita.

La più commossa pare sia stata la madre Tracie Wright che ha voluto ringraziare soprattutto la famiglia dei donatori per aver voluto regalare al proprio figlio una nuova chances di vita.

Un regalo che la genitrice di Charlie ha definito impagabile, per essere stato fatto nell’attimo in cui c’era un momento buio da vivere come un lutto e sarebbe stato difficile per chiunque pensare ad altri.

Sono persone speciali” ha detto Tracie, aggiungendo che nessuna parola potrà essere sufficiente per riassumere la gratitudine nei confronti della grandezza del gesto.

Quando il nuovo cuore del piccolo ha iniziato a battere, in molti hanno gridato al miracolo ed appare difficile chiamarlo diversamente, sebbene alla base della buona riuscita ci sia l’abilità dell’equipe chirurgica.

A prendere parte all’intervento c’era la cardiologa Zdenka Reinhardt che non ha nascosto la soddisfazione per la grande pagina di medicina scritta e per aver salvato la vita ad un bimbo che sembrava avere il destino segnato.

Al di là delle abilità la professionista ha, però. ammesso: “c’è stata anche fortuna, perché le condizioni non erano ottimali ed era davvero molto piccolo”.

Il paradosso è che non si è trattato della prima operazione a cuore aperto per Charlie che era nato con un peso di poco più di 2,5 kg.

Adesso il piccolo sarà assistito passo passo fino al completo ristabilimento.

Il momento in cui dovrebbe lasciare l’ospedale dovrebbe essere fissato per l’inizio del 2018.

Un dato che potrebbe essere ben augurante per l’inizio di una vita che, ad un certo punto, risultava essere tutt’altro che scontata.

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